Una carta di credito ai poveri per fare la spesa

20/10/2003


DOMENICA, 19 OTTOBRE 2003

Pagina 34 – Cronaca

Milano, un´iniziativa della Coop Lombardia con Caritas, Banca Etica, Unicard e Repubblica
Una carta di credito ai poveri
per fare la spesa al supermercato
Anziani, senza tetto, immigrati, disoccupati avranno la possibilità di ricevere un aiuto

    ZITA DAZZI
    MILANO – Anche i poveri potranno far la spesa al supermercato pagando con la carta di credito. Anziani, senza tetto, immigrati, disoccupati e altre categorie a rischio di emarginazione, invece di chiedere l´elemosina, avranno la possibilità di entrare nel negozio, riempire il carrello, andare alla cassa e pagare con una vera carta di credito. Una carta identica a quelle che verranno date agli altri clienti, i benefattori di questo progetto, che facendo la spesa sceglieranno di donare l´uno per cento dello scontrino a questa iniziativa di solidarietà. Un altro uno per cento verrà versato dalla Coop Lombardia, uno dei promotori di «Carta Equa» con Caritas Ambrosiana, Banca Etica, Unicard e Repubblica, nel ruolo di sponsor mediatico.
    Il programma – rivolto inizialmente a circa 300 persone bisognose residenti nel territorio della Diocesi ambrosiana – è stato annunciato ufficialmente ieri a Milano, nel corso di un convegno per la giornata mondiale di lotta al povertà. Lo stesso convegno durante il quale Evelin Herfkens, coordinatrice dell´esecutivo Onu, ha spiegato che ogni mucca europea prende un sussidio di due euro al giorno, che corrisponde a un reddito superiore a quello della metà della popolazione mondiale.
    Era almeno un mese che Caritas Ambrosiana e Coop Lombardia stavano lavorando a un´idea di solidarietà che potesse differenziarsi dai classici interventi assistenzialistici, dalle vecchie forme di carità, umilianti soprattutto per quei «nuovi poveri» che ormai costituiscono una grande fetta del disagio urbano. La carta di credito per la spesa gratuita in tutti i 49 punti vendita Coop della zona che va da Milano a Lecco, da Como a Varese, sarà finanziata anche con donazioni private, oltre che con i fondi raccolti attraverso l´uno per cento sulla spesa di oltre mezzo milione fra soci e i clienti di Coop Lombardia. Banca Etica gestirà il fondo Conviva sul quale confluiranno le donazioni e Unicard si occuperà del sistema delle carte di credito.
    Si tratta di un esperimento di finanza solidale senza precedenti in Italia e il direttore della Caritas Ambrosiana, don Virginio Colmegna dice di aver avuto l´idea leggendo di un´ipotesi simile coltivata dal presidente brasiliano Lula. La Coop ha fatto sua l´idea di Colmegna senza farsi pregare: «Il movimento cooperativo non può rinunciare a cercare risposte ai problemi degli strati più deboli della società – dice Silvano Ambrosetti, presidente di Coop Lombardia – Siamo nati come strumento a disposizione degli strati più deboli della popolazione, sorta di rete di salvataggio tesa a loro protezione».
    Saranno i centri d´ascolto della Caritas presso le parrocchie della Diocesi milanese a scegliere i poveri a cui verranno intestate le carte di credito per fare la spesa gratis nei supermercato Coop Lombardia. E non sarà una scelta facile considerando che solo a Milano si calcola siano 160.000 le persone a rischio di povertà estrema, 5.000 quelli che vivono letteralmente sulla strada. «Il nostro obiettivo è quello di aumentare un flusso di risorse per le persone bisognose – dice ancora Ambrosetti – e di non farle sentire soggetti passivi di assistenza e compassione a cui consegnare un pacco alimentare. Vorremmo che si sentissero soggetti autonomi, consapevoli, messi in grado di scegliere».