Un Ventaglio meno in rosso

16/09/2003


ItaliaOggi (Turismo)
Numero
219, pag. 16 del 16/9/2003


Bruno Colombo: ci aspettiamo una chiusura 2003 in equilibrio economico.

Un Ventaglio meno in rosso

Nei primi nove mesi l’ebitda sale a -3,1 milioni

Migliorano i conti del gruppo Ventaglio, anche se la società non ha ancora raggiunto il punto di pareggio. Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, il t.o. ha diffuso i numeri dei primi nove mesi dell’esercizio, quelli compresi tra novembre 2002 e luglio di quest’anno. Il valore della produzione è aumentato del 37,8% a 390,2 milioni di euro. Il valore aggiunto è stato pari a 33,2 milioni di euro, con un miglioramento di 26,6 milioni rispetto ai 6,6 milioni dei primi nove mesi dell’esercizio 2002 e del 93% rispetto ai nove mesi dell’esercizio 2001.

Per il momento, tuttavia, il segno meno domina le voci relative alla redditività. Il margine operativo lordo, pur in miglioramento dell’83%, è ancora negativo per 3,1 milioni. Anche l’ebit rimane a -26,9 milioni.

La posizione finanziaria netta, afferma una nota, è variata dai 95,9 milioni di euro del 31 ottobre 2002 ai 112,5 del 31 luglio 2003 (81,3 milioni al 31 luglio 2002), in relazione all’acquisizione di Lauda air, allo start up di Livingston e a politiche commerciali aggressive che hanno determinato un incremento del capitale d’esercizio netto.

La società, peraltro, si aspetta molto dal mese di agosto, il più importante per l’andamento del bilancio annuale, e conta di arrivare alla chiusura dell’esercizio, nel mese di ottobre, con ulteriori miglioramenti. ´L’andamento dell’esercizio 2003 è positivo per il nostro gruppo’, ha dichiarato Bruno Colombo, presidente del gruppo Ventaglio, ´nonostante il quadro macroeconomico che ben conosciamo, e le crisi internazionali derivanti dagli eventi bellici e terroristici, oltre che dall’emergenza sanitaria che hanno interessato l’Oriente. Le ottime vendite del mese di agosto ci permetteranno di superare il traguardo dei 700 milioni di euro di valore della produzione, e soprattutto sono stati perseguiti, come ci eravamo ripromessi, gli obiettivi di integrazione con le nostre due compagnie aeree Livingston, per il corto raggio, e Lauda air, per il lungo raggio, attive con sei aeromobili, e di razionalizzazione e creazione di efficienza della struttura del gruppo. Lo sviluppo’, ha concluso Colombo, ´ha interessato tutti i nostri marchi, che stanno accrescendo la propria visibilità, e riteniamo che sia ragionevole prospettare una chiusura in equilibrio economico dell’esercizio 2003 e un esercizio 2004 in decisa ripresa’.