Un tavolo tecnico per salvare Città della Scienza

08/09/2010

CONTI alla mano, fino all´ultimo centesimo, mediazione e corsa contro il tempo per salvare Città della Scienza. Il vertice che si è tenuto, ieri, in Regione tra l´assessore alla Ricerca, Guido Trombetti, il capo di gabinetto del presidente Caldoro, Danilo Del Gaizo, e il presidente della Fondazione Idis, Vittorio Silvestrini, non è stato decisivo, come speravano i lavoratori che da due giorni sono in sit-in davanti ai cancelli del Museo di Bagnoli. Ma c´è una buona notizia, che fa ben sperare per il futuro della struttura.
All´uscita dell´incontro Trombetti premette: «Il clima di serenità ed equilibrio nel quale abbiamo lavorato, e continueremo a lavorare, lascia sperare in una rapida soluzione affinché continui ad operare una struttura di eccellenza come la Fondazione Idis». Il lavoro, però, è complesso ed è tutto basato su conti e valutazioni economiche, che saranno affrontate da un tavolo tecnico, istituito ieri, al termine del vertice. «Il tavolo tecnico – spiega Trombetti – stabilirà regole certe per l´interazione tra Fondazione Idis e Regione, anche con riferimento al raggiungimento di una situazione di stabilizzazione finanziaria a regime della Fondazione stessa». Per la rivendicazione dei 7,6 milioni che la Fondazione chiede alla Regione si attende, invece, «la valutazione del decreto ingiuntivo». Soddisfatto Silvestrini: «È andata bene. Non si è risolto tutto ma siamo su una strada che a questo mira. Fissata l´esigenza di salvare la Fondazione e il museo, tutto il resto verrà di seguito». Silvestrini fissa come tempo massimo per la prima erogazione di fondi «la prossima settimana».
Città della Scienza ha un patrimonio di quasi 100 milioni e un bilancio di 10 milioni, coperti al 65 per cento non da fondi pubblici ma operando sul mercato. Rischia di chiudere perché vanta una quantità di crediti esigibili dalla Regione Campania (accumulatisi nel corso di diversi anni) di 7,6 milioni di euro. Intanto on-line (sul sito www. scienzainrete. it) è stato lanciato un appello per salvare: "La "Città della Scienza". Tra i primi firmatari: Carlo Bernardini, La Sapienza di Roma; Margherita Hack, Università di Trieste, Stefano Fantoni, Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa), Trieste.