Un protocollo per gli acconciatori toscani

20/04/2005

    mercoledì 20 aprile 2005

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        Un protocollo per gli acconciatori toscani

          di Filippo Caleri

            Arrivano le novità per le imprese del settore dell’acconciatura e dell’estetica in Toscana. Contratto regionale, formazione, previdenza integrativa, sicurezza del lavoro sono, infatti, i principali contenuti del protocollo siglato fra le associazioni dell’artigianato e i sindacati dei lavoratori dipendenti di questo comparto. L’atto firmato a livello regionale tra Federacconciatori e Federestetica Cna, Confartigianato e Casartigiani e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, prevede un confronto attivo fra le parti per dare risposte concrete alle specificità del settore dei servizi, al benessere e all’estetica della persona. Si tratta di un settore in crescita, in Toscana sono circa 8.400 le imprese artigiane che occupano 16.500 addetti, alle quali la clientela richiede maggiori e diverse professionalità per gli addetti e una sempre più alta specializzazione per le aziende. Con il protocollo associazioni artigiane e sindacato si impegnano ad avviare il confronto per l’accordo integrativo regionale, come previsto dal Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) e dalla normativa vigente, confronto che verterà anche sull’orario e sul mercato del lavoro, sui fabbisogni formativi per costruire un piano formativo settoriale per la formazione professionale degli addetti dei settori tradizionali (estetica e acconciatura) e per l’accesso all’esercizio per le discipline nuove (benessere e bio-naturali). Altri temi affrontati nel protocollo sono l’utilizzo degli strumenti dell’Ebret (l’Ente bilaterale) a sostegno dei lavoratori e delle imprese, per il consolidamento e la qualificazione delle aziende del settore; anche per gli infortuni e le malattie professionali verrà attivato un confronto annuale.