UN PASSO INDIETRO DEL GOVERNO SULL’ARBITRATO

18/05/2010

18 maggio 2010

Un passo indietro del governo sull’arbitrato

Uno degli emendamenti al Ddl lavoro presentati ieri in Senato dalla maggioranza prevede il ritorno dell’arbitro al posto del giudice nelle cause di lavoro. Il lavoratore al momento della sottoscrizione della clausola compromissoria deciderà se affidare ad un arbitro o meno, la risoluzione delle sue controversie future.
È quanto prevede l’emendamento del senatore Maurizio Castro, relatore al ddl lavoro, a causa del quale dovrebbe "saltare" la modifica del Pd, introdotta alla Camera, che puntava a limitare il ricorso all’arbitrato alle controversie già pregresse e non su quelle future
È stato inoltre riproposto il “licenziamento senza la forma scritta” per i lavoratori con contratto a tempo determinato: i lavoratori precari con contratto a termine potranno essere “licenziati a voce”.
La Cgil e l’opposizione insorgono e promettono battaglia.