Un partner estero per il gruppo Cit

15/12/2003



      Venerdí 12 Dicembre 2003
      Turismo


      Un partner estero per il gruppo Cit


      MILANO – Partner estero in vista per il gruppo turistico Cit che, nel frattempo, sta accelerando sul piano di risanamento. Un interesse per il tour operator italiano sarebbe stato manifestato dal gruppo inglese First Choice, già presente direttamente in Italia dopo l’acquisizione del tour operator I viaggi del turchese. Non ci sono conferme ufficiali ma voci insistenti riferiscono di una attività di ricognizione effettuata da merchant bank. Nello stesso tempo si sarebbe fatto avanti anche il tour operator svizzero Kuoni (che in Italia controlla Gastaldi), in partnership con la Credit Suisse-First Boston, per valutare l’acquisizione di attività estere di Cit. «No comment» su eventuali partnership da parte del quartier generale Cit, dove si limitano a ricordare che la società capoflia del gruppo turistico è di fatto contendibile a Piazza Affari dopo il riassetto azionario che ha portato il socio di riferimento, la 17 holding di Gian Vittorio Gandolfi, a ridimensionare la propria quota e quindi il controllo su Cit spa. Cit peraltro si avvia ad approdare dal Ristretto al Mercato telematico. È possibile che l’operazione, già avviata, possa concludersi intorno alla metà di gennaio. Il gruppo nel corso degli ultimi mesi ha messo in atto un massiccio piano di ristrutturazione, che dovrebbe portare i conti consolidati in utile nel corso del prossimo anno. Per quanto riguarda la Cit spa l’utile netto 2003 dovrebbe aggirarsi tra i 5 e i 10 milioni di euro ed è anche ipotizzabile la distribuzione di un dividendo. Attualmente la compagine azionaria vede presenti Credito emiliano (Abaxbank) al 3,868%, 17 holding al 39,5%, Fintour (fondo scozzese Edclp) al 14,7%, Accor al 10% e Banca Intesa al 5,5% circa. «Abbiamo ridimensionato la rete commerciale con la riduzione di 25 agenzie e abbiamo concentrato l’attività di acquisito dei pacchetti nella controllata Italiatour rilevata da Alitalia – commenta Giovanni Natali, amministratore delegato Cit -. È stato inoltre definito il piano di esuberi per 250 unità di cui 105 in Italia e completato il piano di dismissioni immobiliari per un valore di circa 70 milioni di euro. La fase di ristrutturazione del gruppo che opera in 18 Paesi e ha oltre un milione di clienti può considerarsi concluso, ora si apre una nuova fase di sviluppo». Il giro d’affari consolidato 2003 dovrebbe aggirarsi grosso modo sullo stesso livello 2002, ossia 482 milioni di euro, ma il consuntivo 2003 dovrebbe esser l’ultimo in rosso, per gli accantonamenti, dal 2004 si prevede il ritorno all’utile consolidato. «Abbiamo poi lavorato per abbattere l’indebitamento – prosegue Natali – da 75 milioni a una trentina e per il 2004 contiamo di ridurlo ancora in gran parte». L’obiettivo di Cit è la leadership per le destinazioni italiane (villaggi e città d’arte) e la Francia.

      VINCENZO CHIERCHIA