Un nuovo piano contro il sommerso

06/10/2004


           
           
           
           
          Numero 239, pag. 6
          del 6/10/2004
          Autore: di Teresa Pittelli
           
          Un nuovo piano contro il sommerso
           
          Il provvedimento è stato predisposto dal ministero del welfare e presentato a quello dell’economia.
          Agevolazioni fiscali e contributive per le aziende regolari
           
          Agevolazioni fiscali e contributive alle aziende regolari, in particolare sugli straordinari e gli integrativi, incentivi alla stabilità del posto di lavoro e sanzioni più severe per le imprese sommerse. Presto un provvedimento elaborato dal ministero del welfare, e già all’esame di via XX Settembre, rilancerà la lotta al lavoro nero segnando una svolta nelle politiche per l’emersione: dal sostegno alle aziende irregolari per venir fuori dall’illegalità si passerà ai premi per le aziende a norma. E alla repressione del cosiddetto ´nero totale’, come spiega il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi, ´che è più difficile individuare ma che avrà la priorità assoluta’. Il documento elaborato dai tecnici del ministero diretto da Roberto Maroni recepisce le indicazioni arrivate dagli avvisi comuni territoriali e di settore, in particolare dall’edilizia e dall’agricoltura.

          Dopo gli esiti scarsi dei piani messi in campo finora, e che puntavano a far emergere le aziende attraverso il ´riallineamento retributivo’ o gli sgravi contributivi e fiscali, dunque, il governo volta pagina. ´L’obiettivo è la moralizzazione di un paese nel quale ci sono ancora troppi abusi’, spiega Luca Meldolesi, presidente del comitato per l’emersione incardinato nel ministero del welfare. ´Basta pensare a regioni come la Calabria’, continua Meldolesi, ´dove la maggior parte delle nuove nascite è avvenuta grazie all’iscrizione fittizia al settore agricolo, e l’ottenimento dell’indennità di maternità dopo 51 giorni di lavoro’.

          -Repressione e vigilanza. La repressione dell’illegalità passerà attraverso due strategie: l’applicazione di sanzioni più salate e il controllo capillare dei territori attraverso gli enti bilaterali. Strategie mutuate, in gran parte, dagli accordi territoriali o di categoria (edilizia e agricoltura), che in molte occasioni hanno dato buoni risultati che ora il provvedimento prova a generalizzare, quando possibile, per tutti i lavoratori. ´Abbiamo elaborato alcune azioni per sconfiggere il sommerso che delineano una repressione più mirata, con sanzioni tanto più severe quanto è maggiore il livello di lavoro nero’, spiega il sottosegretario Sacconi. Queste misure, però, ci tiene a sottolineare il sottosegretario, ´sono ulteriori e complementari rispetto alla normativa che abbiamo già varato in tema di ispezioni, e che rafforza l’attività di vigilanza del ministero e degli enti previdenziali, da rivolgere soprattutto alle realtà completamente sommerse, presenti soprattutto nell’agricoltura, nell’edilizia e nel turismo’.

          -Straordinari e integrativi. In arrivo sgravi contributivi, oltre che fiscali, sul pagamento degli straordinari, in modo da evitare la pratica dei ´fuoribusta’, cioè dei compensi per le ore di lavoro extra versati in nero. La stessa misura si applicherà agli aumenti retributivi derivanti dai contratti integrativi.

          -Stabilità del lavoro. Saranno quindi previste agevolazioni fiscali e contributive per le aziende che assumano a tempo indeterminato, o trasformino in tempo determinato rapporti a termine. Gli sgravi sono per ora destinati all’agricoltura, ma potranno eventualmente essere estesi agli altri settori, se daranno una buona prova.

          -Assicurazione Inail e Durc. Dall’avviso comune dell’edilizia, invece, il documento mutua l’idea dell’obbligo dell’assicurazione anti-infortunistica almeno dal giorno precedente a quello dell’infortunio. (riproduzione riservata)