Un nuovo patto con l’impresa

22/07/2002

sabato 20 luglio 2002

Un nuovo patto con l’impresa
La ripresa di un “contratto sociale” per
l’occupazione e il Mezzogiorno

ROMA Ecco alcuni stralci del documento sul lavoro presentato dalla
Commissione per il progetto presieduta da Bruno Trentin.

1. Necessità di una rilegittimazione del lavoro, dinanzi alla
nuova economia della conoscenza

…Sta mutando profondamente la natura dei rapporti di lavoro
e la funzione stessa del lavoro nel processo di sviluppo.
Contrariamente alle profezie sulla fine del lavoro e sulla perdita
di valore e di centralità della questione del lavoro mai, come
all’inizio del XXI secolo, il lavoro ha acquisito una dimensione
così grande nella vita quotidiana; mai come in questi anni il
ruolo e la funzione del lavoro sono apparsi così determinanti
per lo sviluppo economico, il progresso umano e la competitività
delle imprese; e mai come in questi anni il superamento
delle contraddizioni che, attraversano la prestazione del lavoro –
in primo luogo la drammatica divisione fra chi é in possesso della
conoscenza e di nuovi saper fare e chi ne è escluso -, diventa la
condizione fondamentale per la costruzione di una nuova solidarietà
e di una nuova coesione sociale.

2. Un nuovo contratto sociale tra il mondo del lavoro e le forze
più innovative dell’impresa per promuovere una piena e
buona occupazione e lo sviluppo del mezzogiorno

…Contro il capitalismo parassitario e distruttore di ricchezza
umana e professionale i democratici di sinistra sono chiamati a
promuovere una politica economica e sociale che abbia come
bussola l’innovazione, la formazione e la valorizzazione
dell’autonomia e della qualità del lavoro, la socializzazione
delle conoscenze e, per quella via, la creazione di nuove
opportunità di libertà, di creatività, di autorealizzazione
della persona umana…
…È sul conseguimento di un simile obiettivo che è possibile
promuovere la realizzazione di un nuovo contratto sociale fra il
mondo del lavoro e le forze più innovative e più democratiche
del mondo dell’impresa…

3. Le due grandi sfide: la sfida demografica e la costruzione
di un sistema formativo per l’intero arco della vita

…Queste sfide non possono essere viste senza una straordinaria
mobilitazione di risorse finanziarie e umane – che deve avere la
priorità su qualsiasi altra – e senza un forte movimento a sostegno
delle riforme…

4. Il movimento sindacale e le nuove contraddizioni del mondo
del lavoro

…Il movimento sindacale, sia pure con ritardi e difficoltà,
ha saputo cogliere da molti anni la dimensione e la portata di questi
mutamenti, cercando di governare la flessibilità della prestazione,
la nuova articolazione dei rapporti di lavoro, la mobilità all’interno
e all’esterno dell’impresa a rete, e impegnandosi alla costruzione di
comuni forme di tutela per i diversi tipi di contratti: tempo
determinato, nuovo apprendistato, interinale, part time, lavoro
a domicilio e appalto.
Con maggiori difficoltà esso è riuscito a rappresentare, in modo
limitato, le nuove forme di lavoro parasubordinato (collaborazioni
coordinate continuative, partite Iva) di lavoro autonomo
spesso eterodiretto e le nuove domande di autonomia, di autorealizzazione
e di certezza dei diritti poste da questi lavoratori.
Nuovi interrogativi che richiedono non tanto il ritorno alla vecchie
sicurezze, quanto l’esercizio di vecchi e nuovi diritti capaci di dare
maggiore autonomia e libertà nella prestazione di lavoro, di garantire la
certezza ed il rispetto degli impegni contrattuali, soprattutto di assicurare
una prospettiva di crescita professionale e di impiegabilità attraverso la
formazione permanente…

5. Superare la falsa ideologia della flessibilità e della precarietà
nel mercato e nei rapporti di lavoro

…Le forze meno innovative e parassitarie del padronato, di
fronte ai processi di globalizzazione e alle nuove contraddizioni,
hanno fatto ricorso ad una vera e propria ideologia, del tutto avulsa
dalla realtà, secondo la quale l’aumento della popolazione attiva
e la competitività del sistema produttivo dipendono massimamente
dalla flessibilità, al limite della precarietà, del mercato del lavoro,
dei rapporti di lavoro, dei salari, fino al punto: di chiedere
di avere completamente mano libera, anche senza giusta causa,
nei licenziamenti……la sinistra italiana ha tardato nel respingere
questo stravolgimento della realta e nel cogliere la portata del
disegno confindustriale…Non si tutelano i nuovi lavori indebolendo
o cancellando le conquiste degli anni ‘70, come lo Statuto dei
lavoratori, ma estendendole e modulandole nelle forme più
appropriate alla tutela dei nuovi lavori e delle loro caratteristiche
specifiche. … I Democratici di Sinistra ritengono che, sulla base di
queste scelte prioritarie, sia possibile e necessario l’edificazione di
un nuovo compromesso sociale tra le generazioni e con le forze
più innovative e più reattive del sistema imprenditoriale…

6. La nuova carta dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori

…Ecco quindi la carta dei diritti universali del lavoro, individuali
e collettivi, sui quali una sinistra riformatrice può costruire,
in concorso con l’iniziativa autonoma del sindacato, le basi della
nuova solidarietà nel mondo del lavoro.
Il diritto individuale allo studio e alla conoscenza…Il diritto collettivo
all’informazione e alla consultazione dei lavoratori…Il diritto
individuale all’informazione e al controllo sull’oggetto
della prestazione lavorativa, sugli obbiettivi o sul progetto da
realizzare…Il diritto individuale garantito dalle leggi e dalla contrattazione
collettiva, alla certezza del contratto…Il diritto individuale, garantito
dalla legge e dalla contrattazione collettiva… alla sicurezza sociale,
alla pensione, alla prevenzione ed alla assistenza sanitaria…Il diritto
individuale di poter fruire di un servizio pubblico gratuito
di informazione sulle offerte e domande di lavoro e di orientamento
avviamento personalizzato alla formazione e al lavoro…Il diritto universale,
per tutte le forme di lavoro subordinato o parasubordinato, alla contrattazione
collettiva di carattere europeo, nazionale, ed alla contrattazione
decentrata nell’impresa…Il diritto individuale alla proprietà intellettuale
dei risultati del lavoro…Il diritto all’uguaglianza delle opportunità e
all’equivalenza dei trattamenti salariali…Il diritto al lavoro e alla
riqualificazione dei cittadini più anziani…

7. La riforma degli ammortizzatori sociali

…L’esercizio dei diritti dei lavoratori, prima delineati, richiede
la predisposizione di nuovi strumenti di tutela del lavoratore,
del suo reddito e della sua qualificazione gli ammortizzatori
sociali…

8. Rilanciare e riformare la scuola, l’università, la ricerca

…In una prospettiva di sviluppo basato fondamentalmente
sulla qualità è di importanza decisiva l’estensione e la qualificazione
dello spazio pubblico della scuola, dell’università, della ricerca….

9. Un salto di qualità nella ricerca

…Tale politica deve essere parallela e coordinata con una più
attiva politica di sviluppo tecnologico nell’impresa e di espansione
delle attività di ricerca in tutte le reti del sistema, in modo da evitare
scompensi tra domanda e offerta, e da favorire il processo di
riqualificazione industriale e culturale…