Un Nordest equo e solidale: la nuova campagna Coop

03/06/2003




      31 Maggio 2003
      Un Nordest equo e solidale
      La nuova campagna Coop

      P. A.
      La solidarietà e l’etica non sposano facilmente il commercio e la finanza. E invece da qualche tempo si notano segni nuovi nel campo del mercato
      equo e solidale. Anche in Italia cresce infatti questo tipo di attività in vari campi e da vari sondaggi si è saputo che in media un italiano su due vuole (o vorrebbe) essere attento all’etica dei prodotti. Una tendenza che emerge anche dai dati diffusi ieri dalla Coop Nordest: un milione e mezzo di euro raccolti, 3000 bambini assistiti, migliaia di computer donati alle scuole, 100 progetti di assistenza ai disabili e anziani. Sono i risultati ottenuti attraverso la spesa di tutti i giorni. Il «trucco» inventato dalla Coop Nordest è molto semplice. Nel solito catalogo premi per i clienti è stata inserita questa volta la possibilità di rinunciare al regalo e di convertire quei punti in denato contante da devolvere alle associazioni del volontariato. Una formula che ha avuto immediatamente successo, fatto sta che 89 mila persone hanno deciso appunto di rinunciare al regalo per devolvere i punti alla solidarietà.

      Ma la Coop Nordest ha elaborato uno schema abbastanza sofisticato per tentare di indirizzare risorse verso l’equo e il solidale. «La solidarietà – spiegano i promotori dell’iniziativa – può essere espressa anche comprando prodotti pagati al giusto prezzo al produttore. Sono i prodotti equo-solidali che stanno conoscendo un successo inaspettato».

      Fino a qualche anno fa questo tipo di prodotti aveva una circolazione molto limitata e sicuramente di nicchia. Il caffè e la cioccolata equa e solidale circolavano nei gruppi cattolici, del volontariato e della sinistra. Ora quei prodotti tipicamente di nicchia cominciano a entrare con più facilità nelle case degli italiani. Caffè e succo d’arancia sono per ora quelli più richiesti con un aumento medio di vendita del 50% annuo. Si tratta dunque di un mercato in forte crescita e che solo in Europa vale ormai 400 milioni di euro. In Italia, 13,5 milioni di euro.

      La nicchia si è allargata parecchio e secondo i dati Transfair ci sono in Italia 4000 supermercati che vendono prodotti equi e solidali a un prezzo uguale se non addirittura inferiore a quello dei prodotti «normali». Di commercio equo e solidale si parlerà oggi a Reggio Emilia in un convegno organizzato dalla Coop Consumatori Nordest.