Un milione in piazza «per i diritti e contro le Br»

25/03/2002







      (Del 23/3/2002 Sezione: Economia Pag. 6)
      UN MINUTO DI SILENZIO PER MARCO BIAGI, CANCELLATI DAL PROGRAMMA TUTTI GLI SPETTACOLI
      Un milione in piazza «per i diritti e contro le Br»
      Roma invasa dai cortei della Cgil. Il governo convoca le parti sociali martedì

      ROMA
      È il giorno della Cgil. All´appello di Sergio Cofferati, per contrastare il terrorismo e a difesa dei diritti, oggi rispondono a centinaia di migliaia per quella che si annuncia come la più grande manifestazione della storia della Repubblica. Un milione di persone, forse più. Doveva essere una festa. Per dimostrare sul campo la forza del maggiore sindacato italiano, in campo per contrastare la riforma dell´articolo 18, visto come una «diga» a difesa del sistema di garanzie sociali conquistate negli anni `70 dal mondo del lavoro a coronamento di decenni di lotte. Una festa anche fortemente carica di significati politici più generali: per saldare anche «fisicamente», nelle piazze della Capitale, le forze che si oppongono da più versanti all´azione e alle politiche del governo Berlusconi. L´assassinio di Marco Biagi ha travolto tutti i progetti. Sergio Cofferati spiega che sia il governo che il sindacato non si devono far condizionare dalle azioni dei brigatisti, che il conflitto in corso sull´articolo 18 deve continuare a svilupparsi nelle sue sedi «naturali»: i tavoli negoziali, se c´è accordo, le lotte sociali se l´accordo non c´è. Ma non ci sono dubbi: ora, la battaglia della Cgil è più difficile. E molte voci, dal centrodestra, continuano ad accusare il sindacato di Corso d´Italia e il suo leader di aver in qualche modo alimentato un clima di scontro sociale di cui Biagi è stato poi vittima. Di manifestare e scioperare contro le idee riformiste del professore. Cofferati, superate le ore dell´emergenza, cerca di tenere la barra dritta. La manifestazione di oggi, spiega, mira a «contrastare il terrorismo, e promuovere una forte iniziativa per fare cambiare le politiche economiche e sociali che il sindacato non condivide». «Credo che debbano stare in campo insieme queste intenzioni della Cgil e, immagino, di tantissimi lavoratori. Il terrorismo vuole alterare le dinamiche sociali, vuole impedire le normali relazioni tra le parti e dunque va sconfitto perché in quel modo cerca di ledere un pezzo importante della nostra democrazia. Ma non bisogna arretrare – afferma al «Tg3» – e quindi bisogna anche confermare le proprie opinioni e le proprie iniziative». E risponderà oggi, dal Circo Massimo, a Silvio Berlusconi, che nella sua dichiarazione televisiva ribadisce la determinazione del governo a procedere nelle riforme contestate dal sindacato. Dal programma, come ovvio, è stata cancellata la parte «spettacolare» e musicale, che doveva accompagnare l´afflusso del milione di persone attese nell´area tra Porta Capena, le Terme di Caracalla, il Circo Massimo e l´Arco di Costantino. Verrà invece proiettato sui tre maxischermi (collocati per consentire anche ai più lontani di seguire la fase finale della manifestazione) il film di Roberto Benigni «La vita è bella». A conclusione, gli schermi manderanno «Giovanna», di Gillo Pontecorvo. Prima degli interventi finali dal palco centrale, collocato a ridosso dell´edificio della Fao, suonerà Nicola Piovani. A scandire i tempi ci saranno quattro attori: Ludovica Modugno, che è anche membro del Comitato direttivo della Cgil, Massimo Ghini, Ottavia Piccolo, Giulio Scarpati. Parleranno poi Danilo Barbi, segretario della Camera di Bologna, la città di Marco Biagi; Mohamed Goumbane, un immigrato operaio edile di Napoli, Giuseppe Beccia, studente di un liceo di Foggia; e la lavoratrice varesina Barbara Panzeri, licenziata e in causa per ottenere il reintegro. Un minuto di silenzio onorerà la memoria di Marco Biagi. Chiuderà, naturalmente, il segretario generale della Cgil, poco prima delle 13. Cofferati parteciperà al corteo che partirà da Piazza San Giovanni. Saranno in tutto sei i serpentoni di gente a muovere in direzione del Circo Massimo, con concentramenti situati in zone diverse della città per favorire l´afflusso dei manifestanti in arrivo da tutto il paese. Le operazioni saranno coordinate da una «centrale» situata sotto il palco, che entrerà in funzione dalle quattro di mattina per seguire l´arrivo dei 10.000 pullman, dei 61 treni speciali, dei voli charter prenotati per l´occasione. Imponente lo sforzo organizzativo: trenta gazebo lungo il percorso dei cortei, tre centri di ristoro, e sono pronte per la distribuzione centinaia di migliaia di bottiglie d´acqua, bevande calde, oltre a bandiere, coccarde e simili. Il costo stimato (in larga parte autofinanziato da contributi dei partecipanti) è di 15 milioni di euro. Ovviamente, massiccio è lo spiegamento di forze dell´ordine per garantire il tranquillo svolgimento della manifestazione, affiancati dai mille del servizio d´ordine sindacale. L’evento sarà trasmesso in diretta Tv da Raitre e su La 7, e radiofonica da Radio Popolare. Decine la organizzazioni politiche e sociali che hanno aderito: dall´Arci a quelle studentesche, dai partiti del centrosinistra ai movimenti antiglobalizzazione.

      Roberto Giovannini