Un McDonald’s prêt-à-porter

20/11/2003

ItaliaOggi (Marketing)
Numero
275, pag. 19 del 20/11/2003
di Luca Ventura


Il direttore marketing del gruppo spiega la nuova strategia di brand extension.

Un McDonald’s prêt-à-porter

Con il marchio McKids firmerà vestiti, giochi, libri

D’ora in poi da McDonald’s non solo si potranno ordinare cheeseburger, patatine e bibite, ma anche abbigliamento e giocattoli. Il gigante del fast food ha infatti annunciato il lancio di McKids, marchio che verrà impiegato in tutta una nuova serie di prodotti studiati per i più piccoli e che oltre a includere vestiti e giochi sarà presente su scarpe sportive, dvd e libri interattivi. Ferme le vendite di hamburger, la multinazionale americana ha dunque deciso di puntare sulla brand extension per coinvolgere a un nuovo livello i propri clienti e per sfruttare un nome che è conosciuto in tutto il mondo.

´Il business potenziale di McKids è formidabile’, ha sottolineato Larry Light, direttore del marketing del gigante dei fast food. ´Il nuovo marchio rappresenta al meglio la nuova, esuberante filosofia che caratterizza McDonald’s. Lo scopo è quello di riuscire a rapportarsi ai consumatori in maniera significativa tanto all’interno quanto all’esterno dei nostri ristoranti’.

Per lanciare l’iniziativa gli esperti di marketing della McDonald’s non hanno voluto lasciare nulla al caso. Il marchio McKids, è stato comunicato, verrà infatti dato in licenza ad aziende come Hasbro, Mattel e Creative designs, mentre la vendita dei prodotti verrà affidata a catene distributrici del calibro di Wal-Mart, Toys R Us e Target. Insomma, al quartier generale della casa di Oak Brook, Illinois, le ragioni per essere ottimisti non mancano. McDonald’s è presente in 100 paesi, con oltre 30 mila punti vendita che servono 47 milioni di persone ogni giorno. Potenzialmente, un mercato le cui dimensioni solo poche società al mondo sono in grado di vantare.

Quella rappresentata da McKids, ha commentato Matthew DiFrisco per la banca d’investimenti Harris Nesbitt Gerard, è una strategia che a fronte di un obiettivo ambizioso, quello di diversificare totalmente la propria offerta, comporta minimi margini di rischio. Non tutti, però, sono egualmente convinti che McDonald’s abbia fatto bene i propri conti.

Numerosi sono coloro per cui il lancio di McKids non rappresenta altro che un disperato tentativo di reagire alla crisi che tocca la società ormai da diversi anni. Tra questi, Lynne Jacoby, analista per la PricewaterhouseCoopers, la quale ha per esempio commentato: ´Nell’allontanarsi dal suo business principale, McDonald’s lancia un messaggio piuttosto confuso al mercato’.

In realtà, a giudicare dagli ultimi risultati presentati dalla società agli investitori, l’approccio più aggressivo recentemente mostrato da McDonald’s sul fronte del marketing sembra pagare. Il lancio di McKids segue infatti a quello della prima campagna globale di McDonald’s, ´I’m lovin it’, avvenuto in contemporanea lo scorso settembre in ogni continente.

In maniera analoga, anche il marchio McKids è stato studiato per puntare alla conquista del mondo.

Con un previsto debutto per la primavera del 2004, oltreché negli Stati Uniti, la nuova linea di prodotti sarà disponibile in Canada, Messico, Giappone, Cina, Australia, Korea e Taiwan. Se tutto andrà bene, altri 90 paesi seguiranno nel volgere di breve tempo.