Un hamburger avvelenato per colpire McDonald’s

La Repubblica, 1 marzo 2001

Un hamburger avvelenato
per colpire Mc Donald’s

Volantino: più diritti o lo daremo ai clienti
Bologna, il pacco inviato alla redazione di Repubblica, porta la firma di un fantomatico "Commando sindacale"

ILARIA VENTURI


Bologna — Un hamburger avvelenato per sostenere in modo criminale una vertenza sindacale contro la McDonald’s. Lo ha fatto arrivare per posta ieri alla redazione bolognese di Repubblica un fantomatico «Commando di lotta dal basso per i diritti sindacali». L’hamburger imbottito di pesticida era accompagnato da un comunicato, «Vi mandiamo una piccola prova di quello che siamo capaci di fare», e la richiesta, con toni violentissimi, di dar voce alla vertenza che da mesi contrappone i dipendenti della multinazionale del fast food all’azienda.
Più che l’azione ecoterrorista di uno dei gruppi che in passato ha colpito panettoni o champagne, questa volta il «Commando» mostra di voler utilizzare quegli stessi metodi per avvelenare il clima di una trattativa sindacale che dura da mesi. Un ricatto che arriva dopo le proteste e gli scioperi, a Roma, Firenze e in altre città italiane, ma che rischia di mettere in difficoltà in primo luogo il sindacato, impegnato in questi giorni nella vertenza per il primo contratto integrativo a livello nazionale: «Un atto terribile e inqualificabile — hanno detto ieri le organizzazioni sindacali — L’intervento della magistratura è indispensabile, si tratta di una strumentalizzazione».
L’hamburger, ricoperto da una polverina bianca, è arrivato per posta prioritaria in un busta chiusa, di quelle imbottite, color marrone, spedita il giorno prima da Bologna. All’interno, insieme al panino, il messaggio su un foglio bianco scritto col computer. Frasi con molti errori di battitura, con persino il nome della McDonald’s scritto in modo scorretto. «Siamo stanchi di dover chiedere ogni volta il permesso per andare in bagno e per bere un bicchiere d’acqua — è l’attacco del volantino (il «Commando» scrive di essere presente a Milano e a Bologna) — la paga è decisamente troppo bassa per tutti quei sorrisi forzati». «Pretendiamo che il personale sia aumentato del 20% e che venga rispettato lo statuto dei lavoratori, per esempio che il tempo in cui dobbiamo mettere le uniformi venga conteggiato come parte di lavoro effettivo». Poi, la frase incriminata: «Il veleno dentro gli hamburger puzza, la prossima volta però non puzzerà più e sarà infiltrato da noi dall’interno e sarà dato da mangiare a qualche povero cretino». Una minaccia per alzare il tiro: «La questione dei diritti sindacali costituzionalmente protetti deve essere discussa», «pretendiamo che se ne parli apertamente». Il veleno insomma non è destinato ai consumatori, ma ha lo scopo di dare visibilità alla vertenza. Gli investigatori della Digos e della Scientifica di Bologna ieri mattina hanno sequestrato la busta e il suo contenuto. Nel tardo pomeriggio dai laboratori analisi è uscito il responso: il panino era cosparso di pesticida, probabilmente per uso agricolo. La sostanza chimica si chiama Chlorpiyrifos ed è facilmente reperibile nei consorzi agricoli. Oggi gli investigatori andranno a bussare alla porta dei numerosi consorzi della provincia per chiedere se hanno a disposizione quantitativi di questa sostanza e se qualcuno ne ha acquistata recentemente.
Ieri intanto un procedimento sul sistema qualità della McDonald’s è stato avviato dall’ Antitrust su richiesta della Federconsumatori Puglia.