Un giorno antiMc

17/10/2002

            17 ottobre 2002

            Un giorno antiMc


            Mobilitazione internazionale contro Mc Donald’s, ristoranti «sigillati»
            GIORGIO SALVETTI


            MILANO
            «Si mormora nella rete che nove McDonald’s sparsi in città questa mattina abbiano avuto qualche problema con le porte, si mormora che qualcuno abbia usato un po’ di silicone, pare che chi lavora nell’odore di fritto senza diritti questa mattina sia potuto entrare qualche ora dopo». Con questo annuncio è iniziata l’azione di protesta creativa dei Chainworkers milanesi, che ieri si sono dati appuntamento davanti al fast-food di piazza Duomo per festeggiare la Giornata Mondiale contro McDonald’s, in link diretto con Glasgow, dove è attivo il gruppo europeo più agguerrito contro la multinazionale della ristorazione mordi e fuggi. Fuso orario permettendo, l’iniziativa si è tenuta in contemporanea con alcune città di mezzo mondo (Usa, Brasile, Finlandia, Nuova Zelanda, Filippine, Inghilterra, Israele, Grecia, Australia, Croazia, Canada…). Visto che i McLavoratori uno sciopero vero se lo sognano, a Milano qualcuno ha deciso di regalarglielo con una simbolica azione di sabotaggio. Porte incollate nei "ristoranti" di viale Zara e piazzale Loreto, in piazza Argentina e in Stazione Centrale e così l’intenzione di generalizzare lo sciopero è diventata un fatto. Meno simbolica, invece, la molotov che qualcuno ha lanciato durante la notte contro la vetrina del McDonald’s di viale Stelvio. In serata, invece, la festa è in piazza Duomo a suon di musica elettronica, circondata da poliziotti. Sui marciapiedi alcuni cartelloni scimmiottano la più stupida trasmissione della tv: «Saremo precari». Un volantino pubblicizza cosa «succede solo da Mcdonald’s: il tempo per cambiarsi non è compreso nell’orario di lavoro e neppure il tempo per mangiare, concesso solo se il locale non è pieno, i lavoratori vengono diffidati ad andare in bagno più di due volte al giorno…» e l’elenco continua fino al punto dolente: «I lavoratori che reclamano il rispetto dei propri diritti vengono allontanati». Un chainworkers si fa simbolicamente incatenare davanti al "ristorante", mentre viene annunciata la partecipazione dei lavoratori atipici e degli studenti-lavoratori milanesi al corteo di domani. L’appuntamento è in largo Cairoli alle 9,30 e nel pomeriggio sono previste azioni disobbedienti per la città. La giornata antiMc italiana è stata festeggiata anche a Torino, Venezia, Bologna, Livorno, Lecce e a Roma con una «Scioparade» a San Lorenzo