Un esercito in rosa per il commercio che nasce in salotto

04/10/2002

            Venerdì 4 ottobre 2002


            VENDITE DIRETTE
            Oltre 150 mila collaboratori il 70 donne
            Un esercito in rosa per il commercio che nasce in salotto

            P are che le vendite a domicilio godano di buona salute. I dati disponibili riguardano le 36 aziende appartenenti ad Avedisco Associazione nazionale vendite dirette servizio consumatori , le maggiori del mercato italiano del porta a porta, per lo più produttori e molte multinazionali. Nel 2001, hanno fatturato 892.368 milioni di euro, un incremento di circa il quattro per cento rispetto all anno precedente che piazza l Italia in quarta posizione nella classifica settoriale europea, alle spalle di Germania, Gran Bretagna e Francia nel mondo, dove al primo posto troneggia sempre il Giappone, siamo piazzati in ottava posizione .
            «Dobbiamo esserne molto soddisfatti, specie considerando l andamento stagnante del settore negli anni scorsi – dichiara Luigi Nadalini, presidente Avedisco – Le migliori performance riguardano il comparto dei beni di consumo » 9,4 per cento e quello dei beni durevoli per la casa » 4,5 per cento ».
            I positivi risultati si devono ad un esercito di 153 mila collaboratori . Tanti, tantissimi ma mai abbastanza. Infatti, le aziende Avedisco ne stanno attualmente cercando almeno altri 30 mila. La vendita diretta può avvenire con il passaparola tra amici e conoscenti, con il «party plan» è il metodo di diciassette associate che prevede riunioni durante le quali i prodotti vengono presentati e si raccolgono gli ordini, attraverso il «multilevel» oppure «network marketing» e cioè una rete di persone in questo caso, chi l ha organizzata riceve una percentuale anche sulle vendite dei collaboratori e, infine, meno di frequente, seguendo gli appuntamenti fissati dall azienda.


            UN IDENTIKIT CON LA GONNA
            I compensi sono a provvigioni e vanno in genere da un minimo del 20 ad un massimo del 40 per cento. Questo l identikit dei venditori Avedisco. Oltre 70 su cento portano le gonne, 42 su cento hanno fra 35 e 55 anni, 55 su cento hanno un diploma di scuola media superiore. La maggior parte lavora part time ed è costituita da casalinghe, studenti, neo-diplomati e neo-laureati e pensionati ancora giovani. Un certo turnover ovviamente non manca. Fatidici sono i primi quattro mesi di collaborazione pare accertato che chi supera la fase di inserimento, resti fedele per anni .
            Vendere non è per tutti facile ma nessuna società Avedisco lesina formazione e addestramento. In totale, lo scorso anno sono stati organizzati quasi settemila e 500 corsi, inclusi quelli per l eventuale iscrizione al ruolo di agente di commercio. Infatti, agli «incaricati di vendita» si somma una piccola quota di agenti di commercio poco oltre tremila , per i quali ovviamente il porta a porta è la professione.
            Tra i clienti, una fascia interessante. «E quella dell Italia che invecchia, fatta da chi trova comodo fare acquisti da casa propria avendo voglia e tempo per instaurare un rapporto umano più cordiale di quello possibile con la frettolosa commessa di un grande magazzino – precisa Nadalini – Sono persone che non hanno dimestichezza col computer e quindi non possono accedere all electronic commerce, che comunque stenta a decollare, e anche persone che hanno avuto esperienze negative con le vendite per corrispondenza penalizzate da un servizio postale inadeguato».
            Le 36 aziende dell Associazione Nazionale Vendite Dirette Servizio Consumatori quattro in più dell anno precedente , oltre ai venditori, impiegano circa duemila dipendenti. Al grosso pubblico sono note case come Avon, Folletto, Tupperware e Stanhome le aziende che 33 anni fa hanno dato vita all associazione , ma tramite un venditore a domicilio possono arrivare a casa non solo cosmetici o beni durevoli e di consumo per la casa ma anche accessori di moda, materassi, coperte di lana, prodotti alimentari, integratori, bigiotteria, sistemi di allarme e altro ancora. Uno degli impegni costanti di Avedisco sin dal 1969 riguarda la tutela della rispettabilità delle associate contro certi personaggi senza scrupoli che invadono il mercato del porta a porta e lo discreditano.
            La lotta è contro gli spilla-soldi che agiscono attraverso i sistemi piramidali in cui il venditore paga per farne parte e dove le vendite sono fasulle , le «catene di S.Antonio», le cosiddette «lotterie di investimento» e via di questo passo. «In Italia non esiste una legge specifica – dice Nadalini – E difatti assieme ad Adiconsum stiamo presentando un disegno di legge sulle vendite dirette».
            Nel frattempo, Avedisco, che munisce i suoi venditori di un tesserino di riconoscimento, ha adottato un contratto senza clausole vessatorie, ha stilato un codice di comportamento d intesa con le principali associazioni consumatori e sempre assieme a questi tutori dei diritti di chi compera ha anche firmato un protocollo sulle eventuali controversie fornitore/cliente.
            Pochi mesi fa, inoltre, ha istituito la figura dell amministratore del codice, una personalità indipendente che ne controllerà il rispetto oggi è l avvocato Fabio Bortolotti, professore di diritto commerciale internazionale a Torino .