Umbria. Niente stipendio: si sciopera

18/06/2002

18 giugno 2002







          UMBRIA

          Niente stipendio: si sciopera

 

          SPOLETO — Venti di guerra tra i dipendenti della Ecol, la ditta che ormai da tempo ha in gestione vari appalti di pulizia, nelle scuole, in comune, nella scuola di polizia e via dicendo. L’azienda conta circa trenta dipendenti che nel mese di giugno non riceveranno alcuno stipendio: per questo tramite una nota sindacale firmata dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil è stato annunciato lo sciopero. La situazione, come sottolineato dagli stessi sindacati, è gravissima e rischia di procurare notevoli disagi anche alla città, visto che tra le mansioni della Ecol c’è anche la manutenzione del verde pubblico. La decisione di proclamare lo sciopero è stata presa al termine dell’assemblea del personale che si è tenuta di recente. Lo sciopero, non cambia la situazione, è proclamato per il 21 e 24 giugno. “Le segreterie regionali Filcams-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil _ si legge nella nota inviata all’azienda e, per conoscenza ai soggetti interessati_ prendono atto con rammarico della vostra gravissima decisione di non erogare gli stipendi del mese corrente, nonostante sia intervenuto il 7 giugno scorso un accordo al ministero della pubblica istruzione, nel quale si stabilisce un percorso certo per l’erogazione delle risorse economiche arretrate a voi dovute. Consideriamo tale decisione grave ed immotivata”. Secondo quanto risulta alle organizzazioni sindacali, inoltre, gli enti che hanno dato in appalto alla Ecol la gestione dei servizi di pulizia avrebbero già pagato le loro spettanze alla ditta. “Anzi _ aggiunge un rappresentante della Uil _ ci risulta che il Comune di Spoleto, che solitamente ha 90 giorni di tempo, per evitare di creare disagio, abbia pagato anche in anticipo rispetto al solito il servizio”.I lavoratori, quindi, come è logico immaginare, attendono chiarimenti rispetto ad una situazione di precariato che rischia di pregiudicare il proprio lavoro. E, fino ad ora, le risposte fornite dalla ditta, evidentemente, potrebbero non essere state giudicate esaurienti o comunque abbastanza esplicative da giustificare tale situazione di fatto. La minaccia dello sciopero arriva in un momento particolarmente delicato per la città di Spoleto che, alla vigilia del festival dei Due Mondi, si prepara a rifare il look ad aiuole e spazi verdi.
di Ilaria Bosi