Umbria. L’ipermercato Villanova diventa un giallo

17/12/2001


Domenica 16 Dicembre 2001

Intanto per la prossima settimana i commercianti attendono la sentenza del Tar sul ricorso per la costruzione dei nuovi centri commerciali
L’ipermercato Villanova diventa un giallo

Auchan annuncia l’apertura, sindaco e assessore di Marsciano smentiscono

di MARIA CARLA TOMASSINI

MARSCIANO – Ipermercato a Villanova, una vicenda che diventa un giallo: il gruppo "Auchan" annuncia l’apertura, dalla giunta di Marsciano invece smentiscono. Intanto ci sono dei lavori bloccati: si attende tra pochi giorni la sentenza del Tar sulla vicenda della costruzione di due nuove strutture commerciali a Marsciano. Ma andiamo per ordine, ecco i fatti.
Anzitutto facciamo un passo indietro. Ad aprile l’Amministrazione comunale di Marsciano presenta il piano del commercio che prevede dieci medie strutture di vendita: sei nel capoluogo e quattro nelle frazioni.
L’Associazione commercianti di Marsciano esprime subito tutta la sua disapprovazione. Trova le medie strutture di vendita previste «esagerate sia nella quantità, che nella superficie complessiva». Quindi propone una riduzione del numero delle strutture e delle superfici.
Si arriva ad un accordo: da dieci strutture si scende a sette, cinque nel capoluogo e due nelle frazioni, nella zona nord di Marsciano, anche le superfici vengono riviste.
Intanto procedono i lavori in Piazza della Repubblica, per la costruzione di una media struttura di vendita. E poco dopo ad Ammeto, località alle porte di Marsciano, iniziano altri lavori per la realizzazione di due medie strutture di vendita da 2.500 metri quadrati ciascuna, ma vicine e con servizi in comune, tra cui un parcheggio.
A questo punto L’Ascom e gli esercenti del centro commerciale di Piazza Carlo Marx riaprono il confronto, sostenendo che «mettere due strutture di queste superfici, vicine, significa costruire un’unica struttura da 5000 metri quadrati, quindi un altro centro commerciale a poca distanza da quello attuale». I commercianti portano il problema in sede provinciale, poi sul tavolo della Confcommercio regionale, che presenta il nove luglio il ricorso al Tar, che sarà discusso il 19 dicembre.
«Con la nostra opposizione noi non vogliamo fare una crociata contro la grande distribuzione – spiega Antonio Giorgetti, presidente di Confcommercio regionale – ma chiediamo solamente un ridimensionamento delle strutture in discussione e quindi che ci sia una rivisitazione del regolamento regionale, perché si venga a creare un corretto equilibrio tra piccole, medie e grandi distribuzioni. Altrimenti si creerà una lotta selvaggia tra giganti che schiaccierà tutti gli altri. E’ necessario che ci sia una corretta applicazione delle legge condivisa da tutti i Comuni della Regione, capace di tutelare in egual modo tutti i commercianti senza creare squilibri». E il sindaco, Gianfranco Chiacchieroni, ribadisce che: «Il piano è stato realizzato tenendo presenti le richieste dei cittadini e degli operatori».
Ma due giorni fa da Parigi arriva la notizia che rimette tutto in discussione: la "Auchan", colosso francese della distribuzione, annuncia l’apertura di sei nuovi ipermercati, tra cui uno in Umbria, a Villanova nei pressi di Perugia, con un’area di vendita di 7.800 metri quadrati e 160 addetti.
Ma il sindaco Chiacchieroni e l’assessore comunale al commercio Roberto Bertini smentiscono. «Il piano del commercio prevede la costruzione di due medie strutture di vendita nella zona nord del capoluogo, ai confini con Perugia, – spiega l’assessore Bertini – a Castiglione della Valle e a San Biagio della Valle, di 900 metri quadrati circa. A Villanova non è prevista alcuna costruzione di strutture commerciali».
E Antonio Giorgetti commenta: «Una notizia del genere è davvero preoccupante, significherebbe penalizzare ulteriormente la nostra imprenditoria».