Umbria. Commercio in tilt per la mobilitazione

21/12/2007
    venerdì 21 dicembre 2007

      Pagina 25 – Umbria/Economia & finanza

      Via allo sciopero
      Shopping «ko»
      Commercio in tilt per la mobilitazione

        di SILVIA ANGELICI

        PERUGIA

        LO SHOPPING natalizio rischia di essere bloccato dallo sciopero del commercio, che ha deciso di incrociare le braccia da oggi fino a domani. Ad alzare la voce contro le associazioni datoriali, Cgil, Cisl e Uil per il rinnovo dei contratti di lavoro. La protesta del comparto, a Perugia, sarà accompagnata anche da una manifestazione che culminerà sotto la sede di Confcommercio di via Settevalli, mentre domani i sindacati invitano i consumatori a «stoppare i carrelli», per dare un segnale di solidarietà agli occupati del terziario. Lo sciopero annunciato nei giorni scorsi dunque non è stato revocato. A dichiararlo il segretario territoriale della Fisascat Cisl di Perugia Valerio Natili all’indomani dell’intervento del presidente regionale Confcommercio Antonio Giorgetti «La disponibilità a riprendere le trattative – ha commentato Natili — la Confcommercio poteva manifestarla in tempi più adeguati e non a ridosso dello sciopero. In questo modo, le dichiarazioni appaiono finalizzate a salvare il salvabile e l’apparenza, non sembra una vera volontà di affrontare la trattativa per la ripresa del confronto. Riteniamo la posizione di Confcommercio provocatoria e inaccettabile in quanto, a nostro avviso, l’attuale contratto prevede un’ampia gamma di strumenti in grado di recepire le specificità del settore. Le richieste economiche avanzate dal sindacato sono in linea con gli altri rinnovi contrattuali e, certamente, tutt’altro che esose. Il rinnovo contrattuale, fermo ormai da più di un anno, diviene sempre più una necessità soprattutto se si pensa che la categoria è poco contrattualizzata in modo decentrato, sia a livello territoriale che aziendale». Stop al carrello”, interrompendo gli acquisti natalizi per un giorno per dare un forte segnale di solidarietà a tutti i lavoratori del terziario.

          «ACCOGLIAMO con stupore le dichiarazioni rilasciate alla stampa da Antonio Giorgetti, presidente di Confcommercio Umbria — replica Ivo Banella, segretario generale della Filcams-Cgil regionale — Giorgetti parla della disponibilità della sua organizzazione al confronto, definendo inopportuno lo sciopero. Nei fatti questa disponibilità non si è mai concretizzata, per cui la protesta è non solo opportuna ma anche necessaria. Basti ricordare che da anni sul tavolo della Confcommercio di Perugia c’è la piattaforma presentata dai sindacati per il contratto integrativo, sulla quale non abbiamo avuto alcuna risposta. Per questo — conclude il segretario Filcams — l’inaffidabilità della nostra controparte impone la lotta e la mobilitazione dei lavoratori». In questi due giorni è in programma anche lo sciopero dei dipendenti delle farmacie private contro la posizione di Federfarma che impedisce la riapertura del tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro.