Ultimi ritocchi su precari pubblici, sgravi, mutui e Ici

31/10/2007
    mercoledì 31 ottobre 2007

      Pagina 3 – Politica

        Ultimi ritocchi su precari pubblici,
        sgravi, mutui e Ici

          Approvato un pacchetto di emendamenti, adesso la Finanziaria può affrontare l’aula dalla prossima settimana

            di Bianca Di Giovanni / Roma

            INTESA Il primo ok, quello sul «taglio» del numero dei ministri, arriva a metà giornata. «Tutti i giornali avevano scritto che non ce l’avremmo fatta, invece dimostriamo che non è così», commenta a caldo Enrico Morando, presidente della Commissione Bilancio. Quel limite di 12 ministri e 60 membri del governo – spiega il presidente – ricalca le indicazioni della riforma Bassanini. Dunque: nessun conflitto con l’attuale esecutivo. Anzi, «il governo ha detto sì con il suo rappresentante in Commissione». La Lega appoggia, ma chiede che la norma valga da subito? «Chiaro che il Parlamento non può rendere illegittimo un governo in carica. Non c’è discussione su questo». Per Morando la partita è chiusa: si volevano i tagli della politica e adesso ce n’è uno da presentare con orgogli a elettori e cittadini. La matassa resta intricata per Romano Prodi, ma la – risicata – maggioranza del Senato procede anche sulla Finanziaria, dopo il «tour de force» sul decreto fiscale. La Commisisone punta a varare il testo entro domani o comunque in settimana, per arrivare all’Aula da lunedì. A quel punto, però, l’Unione chiede che il governo si asusma le sue responsabilità e che i ranghi più alti partecipino ai lavori. Che venga lo stesso premier a presenziare l’Aula, o il titolare dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa.

            A metà pomeriggio arriva anche l’intesa sul pacchetto fiscale e sui precari della pubblica amministrazione. È il relatore Giovanni Legnini a fare il punto della maratona-Finanziaria. «Tutte le grandi questioni sono state definite – spiega – raccogliendo le indicazioni dei gruppi, del Governo e del relatore. L’obiettivo resta quello di definire tutto in Commissione». Insomma, scavalcare tutti gli ostacoli in Commissione per consentire un esame «tranquillo» nel ring dell’Aula. Gli emendamenti principali passati al vaglio della maggioranza riguardano il pacchetto fiscale, che comprende l’aumento del 10% per le detrazioni dei mutui casa, l’eliminazione del tetto per gli sgravi Ici (ma l’esclusione dallo sconto di ville e case di lusso), gli sgravi per la sicurezza dei tabaccai e il credito di imposta per gli assunti a tempo indeterminato al Sud (una misura che secondo il sottosegretario Alfiero Grandi attiverà 50mila ssunzioni), le misure sui costi della politica che, spiega il relatore, «liberano risorse per migliorare i servizi», e la stabilizzazione dei precari del pubblico impiego. Si tratta di una emendamento che risponde alle esigenze di amministrazioni molto sensibili, come l’Agenzia delle Entrate , le Agenzie fiscali e la Guardia di Finanza. «È un ottimo testo – spiega Manulela Palermi dei Comunisti italiani – su cui ha lavorato tutta la sinistra. «Le amministrazioni pubbliche sono tenute a presentare entro il 30 aprile, dopo un confronto di merito con i sindacati, i piani di stabilizzazione», spiega la senatrice. I requisiti sono l’essere «in servizio con contratto a tempo determinato» e aver «già utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge e che alla stessa data abbia già espletato attività lavorativa per almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente al 28 settembre 2007, presso la stessa amministrazione». L’emendamento prevede anche un’ulteriore «riserva del 10% dei posti messi a concorso a favore del personale utilizzato con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, in servizio alla data di entrata in vigore» della finanziaria. Anche per i co.co.co. è previsto il requisito di aver lavorato presso la stessa amministrazione per almeno 3 anni nel quinquennio precedente.