Ultimi ritocchi alla manovra

29/09/2003


28 Settembre 2003

WEEK-END DI LAVORO PER I TECNICI DEI MINISTERI, ANCORA DA DEFINIRE NEI DETTAGLI CONDONO EDILIZIO E AIUTI ALLE FAMIGLIE
Ultimi ritocchi alla manovra, bonus-figli da 1000 euro
Tremonti presenta gli interventi a Ciampi. Continua il pressing di An e Udc
Roberto Giovannini
ROMA
Weekend di lavoro nei ministeri per la messa a punto della Finanziaria 2004 e del pacchetto sulla previdenza. Lo schema generale ormai definito, restano in discussione – per ragioni tecniche e per ragioni politiche – ancora molte questioni: le più importanti, il condono edilizio e gli aiuti alla famiglia, con l’assegno di 1000 euro per chi avrà un figlio. Quanto al documento sulla riforma delle pensioni che il governo consegnerà alle parti sociali domani mattina – poco prima del varo da parte del Consiglio dei ministri della manovra 2004 – continuano i contatti e i sondaggi nei confronti dei sindacati, che si presenteranno all’incontro con la proclamazione dello sciopero già in tasca. Ieri il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha illustrato al Quirinale a Carlo Azeglio Ciampi le linee guida della Finanziaria, che sarà da 16,2 miliardi, di cui circa 10-11 miliardi proverranno dalle misure una tantum, mentre allo sviluppo saranno destinati tra i 4 e i 5 miliardi. L’attenzione del Presidente, nel corso del colloquio, si sarebbe incentrata in particolare sui temi del Mezzogiorno e dell’inflazione.
Nonostante i chiarissimi segnali lanciati dai leader di Cgil-Cisl-Uil, si sa che per il governo la riforma delle regole per il pensionamento di anzianità dal 2008 è ormai inevitabile. Si tratterà di un intervento non certo socialmente indolore, e che sicuramente provocherà una reazione dura da parte del sindacato, almeno in una fase iniziale. Nei ministeri si dà per scontata la protesta; e per questo si ragiona in prospettiva, cercando di inserire nel documento elementi che possano richiamare il sindacato – si punta soprattutto su Cisl e Uil, come sempre – al tavolo negoziale. Ad esempio, una diversa graduazione del giro di vite sulle pensioni di anzianità; oppure altre questioni care al sindacato come la decontribuzione a favore delle imprese per i nuovi assunti, o le norme sul conferimento del Tfr ai fondi pensione. E c’è il ministro dell’Economia che spinge ancora per ottenere un innalzamento a 60 o 62 anni (oggi è di 57 anni) del requisito minimo per la pensione contributiva. Si tratta di una misura che colpirebbe i giovani per cui vigono le regole della riforma Dini, che in pensione andranno a partire dal 2030.
Per adesso, però, il confronto all’interno del governo riguarda soprattutto il provvedimento a favore della natalità. L’ipotesi sul tappeto è quella di utilizzare quanto più possibile i 540 milioni di euro disponibili per la famiglia proprio per il bonus-figli, sacrificando invece quel bonus per mantenere gli anziani in famiglia fortemente voluto da Alleanza nazionale, che eventualmente verrà rinviato al 2005 o a interventi decisi dalle Regioni. L’assegno per chi avrà un figlio sarà di 1000 euro netti; verrà dato a prescindere da criteri di reddito o dallo stato civile dei genitori. Resta da comprendere se – vista la scarsezza delle risorse concesse dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti – il bonus verrà assegnato soltanto ai nuclei in cui nascerà un secondo bimbo (o più, naturalmente) o se debba essere «spalmato» (ovviamente riducendone l’importo) anche per agevolare i primogeniti.
L’altro tema di rilievo è quello del condono edilizio, che dovrebbe assicurare circa 2 milioni di euro. Mentre proseguono le verifiche tecniche tra i ministeri interessati, allo stato dovrebbe essere esclusa la sanatoria degli abusi edilizi commessi nelle aree demaniali e nelle aree predemaniali non edificabili (entro i 300 metri dalla riva del mare, o 150 metri per le rive di fiumi e laghi). Quanto agli annunciati rincari delle accise su tabacchi e superalcolici, il ritocco potrebbe essere di 10-20 centesimi al pacchetto per le sigarette, e di 50 centesimi a bottiglia per le bevande ad alto contenuto alcolico. È probabile che in questo caso il rincaro non scatterà direttamente all’interno del decretone fiscale, ma con semplice decreto del ministro. È confermata la proroga al 2004 degli sgravi Irpef del 36% sulle ristrutturazioni edilizie, l’estensione della legge Tremonti agli investimenti in ricerca e innovazione (saranno detassati gli utili reinvestiti in ricerca, innovazione, design ed export) e il concordato preventivo per artigiani e commercianti, che porterà un gettito straordinario di 1,5 miliardi. Sul fronte dei tagli è confermata la stretta per gli enti locali (1,8 miliardi) con il congelamento nel 2004 delle addizionali fiscali. Verranno invece stanziati 300-400 milioni per il made in Italy (sarà creato un marchio del made in Italy, con l’obiettivo di proteggere sulla frontiera e sul territorio le produzioni tipiche italiane soggette a contraffazioni), e c’è un impegno di spesa di 100 milioni per le infrastrutture idriche nel Mezzogiorno.