Ultimatum di Billè al premier

13/09/2002


Pagina 13 – Economia
13 settembre 2002
 
LA PROTESTA
La Confcommercio: interventi urgenti o blocchiamo il settore il 3 ottobre

Ultimatum di Billè al premier
          Ieri lo sciopero dei consumatori. L´Intesa delle associazioni: "È stato un successo"
          LUCIO CILLIS


          ROMA – Sit-in a Montecitorio, blitz davanti ai negozi, volantinaggi e polemiche. Lo sciopero della spesa, secondo gli organizzatori dell´Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codancons e Federconsumatori) è stato un successo che è andato «oltre ogni previsione»: 20 milioni di cittadini, soprattutto nelle regioni del centrosud, avrebbero snobbato i negozi, evitato caffè e cappuccini, lasciato in un angolo i carrelli dei supermercati e tenuto il borsellino chiuso per almeno un giorno. Il fronte commercianti parla invece di un modesto calo degli affari, compreso tra il 5 e il 20 per cento con punte del 25% a Torino. A Firenze invece i consumatori hanno incontrato il prefetto Achille Serra mentre secondo i Verdi, che con sindacati, Ds e Rifondazione comunista hanno aderito all´iniziativa, «lo sciopero della spesa è stato uno straordinario successo».
          Ma accanto alle cifre e alla guerra di nervi in corso tra i due più importanti pool di consumatori (l´Intesa appunto e la Coalizione che non ha partecipato allo sciopero) si sono inseriti i commercianti della Confcommercio. Nel plenum di ieri l´associazione ha deciso di rinviare al 3 ottobre prossimo un´eventuale mobilitazione a difesa della categoria, messa sotto accusa da consumatori per i rincari da euro e lasciata al suo destino dal governo: «L´ultima cosa da fare, quando si affrontano problemi così seri e gravi come oggi – spiegano i vertici della Confcommercio che replicano alla protesta dei consumatori – è dare i numeri al lotto diffondendo cifre e percentuali che rischiano di creare anche inutili e pericolose turbative di mercato». Insomma, gli operatori del commercio «condividono in pieno il disagio di milioni di famiglie costrette oggi a sopportare tutto il peso di un andamento dell´economia che ormai è sulla soglia di una vera e propria recessione. Ma la verità è che commercianti e consumatori si trovano oggi sulla stessa barca ed è purtroppo una barca che sta affondando…».