Ulivo-sindacati, asse contro il Dpef

23/07/2002


MARTEDÌ, 23 LUGLIO 2002
 
Pagina 20 – Interni
 
Fassino soddisfatto dopo l´incontro con Cgil Cisl e Uil. Rutelli: faremo da ponte tra posizioni diverse
 
Ulivo-sindacati, asse contro il Dpef
 
"Incontro costruttivo". Ma resta il gelo tra Cofferati e Pezzotta
 
 
 
Il Cinese conferma: "Divergenze oggettive con le altre due sigle" E il Documento del governo è "sbagliato, pericoloso, inefficace"
 
STEFANO CAPPELLINI

ROMA – Di più non si poteva ottenere. Al termine dell´incontro con cui l´Ulivo ha discusso di Dpef e lavoro con Cgil, Cisl e Uil, i leader dell´opposizione vedono il bicchiere mezzo pieno: riunire allo stesso tavolo i tre leader sindacali e trovare anche elementi di convergenza era tutt´altro che scontato. Ma è impossibile non vedere la metà vuota: Cisl e Uil rimangono molto caute nelle critiche al documento del governo e il dialogo tra i sindacati è fermo. Nel senso letterale del termine: Pezzotta e Cofferati non si rivolgono la parola. Anzi, quando il segretario cislino arriva alla sala del gruppo Ds alla Camera dove è previsto il vertice, evita di occupare l´ultimo posto rimasto libero, quello vicino a Cofferati, e opta per una sedia distante dal tavolo. Poi un rapido giro di poltrone mette le cose a posto e Pezzotta si siede a fianco di Angeletti.
Distanti al tavolo, distanti nel merito. Le due ore scarse di riunione confermano quanto si sapeva, e cioè che Cisl e Uil sostengono la parte del Dpef che riguarda l´accordo tra governo e parti sociali, sancito con la firma del Patto per l´Italia. «Vigileremo», è l´unica riserva che Cisl e Uil concedono a chi mette in discussione le previsioni macroeconomiche del governo. Tutt´altra storia per Cofferati: «Il Dpef – ha detto il leader Cgil nel suo intervento – è un documento inefficace, sbagliato e addirittura pericoloso». Giudizio confortato dalle dichiarazioni di un Fassino soddisfatto al termine dell´incontro: «La politica economica seguita da Tremonti è stata fallimentare – ha detto il leader Ds- e non ha garantito i tassi di crescita previsti».
È chiaro però che con queste premesse non sarà semplice per l´Ulivo fare da «ponte tra i sindacati», così come auspicato da Francesco Rutelli. Ma la base di partenza c´è, secondo il leader della Margherita, e sono le parole con cui Pezzotta ha criticato «gli interventi sulla sanità, che tendono a indebolire il servizio sanitario» e «la carenza di risorse sulla scuola». È intorno a questi temi che l´Ulivo lavorerà per sanare una rottura sindacale favorita, secondo Rutelli, da un preciso disegno dell´esecutivo: «Siamo rispettosi della vostra autonomia – ha detto Rutelli rivolto ai tre leader – ma abbiamo individuato un chiaro obiettivo del governo: acuire le divisioni tra di voi».
«Un incontro utile», è stato alla fine il commento unanime. Intanto, però, ognuno tira dritto per la propria strada: la Cisl con la sua strategia di «sostegno articolato» al Dpef, la Cgil preparando la campagna d´autunno, l´opposizione lavorando alla contro-risoluzione in vista dell´esame in aula del Dpef, previsto a partire da domani