Uil-Servizi: resta alta la percentuale di lavoro nero

15/05/2007
    martedì 15 maggio 2007

    Pagina 11 – CAPITALE & LAVORO

    Imprese fantasma

    In tutte le regioni resta alta
    la percentuale di lavoro nero

      Nonostante l’impegno profuso, la lotta contro l’impiego irregolare dei lavoratori sembra essere destinata a non avere fine.

      Dati «drammatici» sono emersi dallo studio della Uil-Servizi sul primo trimestre del 2007 e che, secondo il segretario confederale Guglielmo Loy, parlano di una realtà in cui l’allarme è da rappresentato soprattutto dai casi di lavoratori considerati «completamente sommersi». In pratica, come inesistenti.

      Dal nord al sud ce n’è per tutti. Sette casi su dieci le imprese irregolari rilevate nel Lazio, Emilia Romagna e nelle Marche. Il fronte opposto è rappresentato dalla Valle d’Aosta dove i sono stati appurati il 51,2% di casi irregolari, contro una media nazionale che si attesta al 64%. A tingersi comletamente di nero è l’Abruzzo, dove l’illegalità è totalizzante per il 48,5% dei lavoratori impiegati. Mentre il record negativo per provincia se lo aggiudica l’autonoma Bolzano con l’88,1% di imprese non regolari.

      Le uniche eccezioni sono rappresentate dalla Liguria, in cui i casi sono diminuiti del 12,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e dalla proviancia autonoma di Trento, in cui si registra un calo pari al 24,2%.