Uil a congresso Riforma del fisco e un’alleanza per la crescita

26/02/2010

La prossima settimana la Uil celebra il suo quindicesimo congresso e il suo sessantesimo compleanno. «Uil, il domani riformista » è lo slogan della tre giorni romana (dal 2 al 4 marzo) presentata ieri dal leader Luigi Angeletti. Una riforma urge più di altre per il sindacato di Via Lucullo: è quella del fisco, da fare quest’anno(o quantomeno da avviare) senza aspettare oltre. Un fisco più leggero per il lavoro dipendente da “pagare“ con risorse derivanti dall’aumento della tassazione sulle plusvalenze finanziare, dall’aumento dell’Iva sui beni di lusso e con la lotta all’evasione fiscale: queste le coordinate della proposta che si accompagna ad altre, a cominciare dalla necessità di rivedere la normativa sugli appalti «che – spiega Angeletti – per via del meccanismo del massimo ribasso induce al crimine, lo incentiva». Qualche modifica la Uil la chiede anche per i numeri della politica, ad esempio per ridurre «l’eccessiva quantità di livelli decisionali che porta come conseguenza un eccesso di poteri di veto e un intreccio dannoso con l’economia». La Uil va a congresso in buona salute: gli iscritti hanno superato i due milioni (sono 2milioni 174mila) con un aumento sul 2009 di 239mila tessere. E cambia anche il rapporto tra pensionati e lavoratori attivi che passa dal 28% al 26%.
Il congresso avrà molti ospiti, dal ministro del Lavoro, a quello dell’Economia che si confronterà con il segretario del Pd, Bersani, in una tavola rotonda. Ci saranno ovviamente anche i colleghi di Cgil, Epifani, e di Cisl, Bonanni. Le proposte della Uil li chiamano in causa se non altro perché Angeletti pensa a un’alleanza per le riforme, «a un confronto con le istituzioni, le forze politiche e le imprese per avviare quelle riforme di cui il Paese ha bisogno per uscire dalla crisi e promuovere la crescita dell’economia e dell’occupazione».