Ue, spazio al turismo

22/06/2004


       
       
       
       
      ItaliaOggi Turismo
      Numero 148, pag. 15 del 22/6/2004
      Autore: di Fabio Donfrancesco
       
       
      Jannotti Pecci: imprese non più escluse e penalizzate.
      Il settore riconosciuto nel trattato
       
      Il turismo avrà pieno diritto di cittadinanza nel nuovo Trattato costituzionale europeo. Dopo la sorprendente esclusione nella prima stesura del documento, come comparto autonomo e avente pari dignità con gli altri settori industriali, ora si è opportunamente intervenuto nell’ultima versione per correggere tale ´dimenticanza’.

      Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo/Confindustria, tiene a sottolineare a ItaliaOggi come ´le ultime modifiche ai testi del Trattato costituzionale europeo concludono una cinquantennale, quanto penalizzante esclusione del turismo dalle competenze comunitarie. Si inaugura finalmente una nuova fase storica, di parificazione e istituzionale integrazione del settore nelle politiche dell’Europa unita. Anch’esso potrà contare su misure, programmi e iniziative dedicate e non più collegate ad altre competenze e quadri di intervento’.

      Nel dettaglio, viene specificato nel Trattato che l’Unione ha competenze per condurre azioni di sostegno, di coordinamento o di completamento anche per il turismo, accanto alla cultura, all’istruzione, alla tutela della salute umana, all’industria, alla formazione professionale, allo sport, alla protezione civile e alla cooperazione amministrativa. Inoltre, nell’articolo III-181-bis, viene affermato il principio che l’Ue promuove la competitività delle imprese nel settore del turismo, favorendo la cooperazione tra gli stati membri.

      Il presidente di Federturismo mette in evidenza che ´tale successo è il frutto dell’impegno delle rappresentanze dell’industria turistica, che si sono battute verso la Convenzione e verso la classe politica per sostenere il tema e superare l’esclusione inizialmente registrata, anche nella formulazione del nuovo Trattato. Come Federturismo’, dice Jannotti Pecci, ´che ha agito di concerto con Confindustria e Unice, vogliamo esprimere apprezzamento per l’opera del governo italiano e della rappresentanza permanente italiana presso l’Unione europea.

      Ora la creazione di una politica turistica europea premia in primis l’Italia, che è il cuore della destinazione Europa’, conclude Jannotti Pecci, che subito, però, invia un messaggio diretto al presidente del consiglio: ´Adesso tocca al governo costruire politiche di sviluppo turistico conseguenti’. (riproduzione riservata)