Ue, spazio ai viaggi interni

21/03/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
068, pag. 15 del 21/3/2003
di Bruno Pagamici


Il comitato economico e sociale di Bruxelles detta le nuove strategie in Europa.

Ue, spazio ai viaggi interni

Sarà favorito sempre più il turismo di prossimità

Cooperazione, formazione professionale e Agenda 21 per l’ambiente. Sono questi gli obiettivi strategici che l’Ue ha individuato per ridefinire i nuovi strumenti per la governance del turismo europeo. In seguito alle tensioni internazionali dovute all’attacco terroristico dell’11 settembre, il comitato economico e sociale del governo di Bruxelles ha reso noto il parere 2003/C 61/03 (Guce del 14/3/03) con cui riconosce che il turismo di prossimità sarà sempre più favorito e rilancia la marca Europa. Attraverso l’individuazione di misure e linee di intervento, l’Ue ridefinisce dunque la strategia di approccio al turismo attraverso una mirata valorizzazione del settore.

Pur consigliando standard minimi di qualità, le politiche turistiche dell’Ue stimoleranno il rafforzamento delle identità e dei prodotti locali, la creazione di percorsi tematici incardinati su network di località, in cui sia evidente la condivisione di valori . Gli organismi comunitari cercheranno inoltre di favorire la creazione di un catalogo di buone pratiche d’accoglienza e di valorizzazione delle identità locali, stimolando una domanda sempre più mobile e attenta ai valori e alle specificità locali. Tale catalogo troverà posto in un portale web interattivo del turismo europeo, con particolare attenzione anche ai bisogni di coloro che viaggiano per ragioni d’affari o attività congressuali, che unitamente a quelli che si spostano con motivazioni culturali e di vacanza rappresentano la struttura portante del turismo europeo.

Altro obiettivo strategico dell’Ue è la messa in rete dei centri di formazione, sollecitando inoltre le università e i centri di ricerca per monitorare gli scenari evolutivi del turismo e affinare gli strumenti previsionali. Per orientare al meglio le scelte dei giovani che si affacciano sul mercato del lavoro e promuovere le professioni del turismo, secondo l’Ue è necessario stabilire un efficace raccordo scuola-lavoro, attivando strumenti di orientamento e dinamiche formative permanenti con un’attenzione particolare alla qualificazione e all’aggiornamento professionale.

La formazione permanente dovrà essere orientata a: a) costituire nuove professionalità; b) definire nuove competenze; c) creare nuove occasioni occupazionali; d) creare una rete, europea, nazionale, regionale, locale di soggetti istituzionali e sociali, finalizzata all’innovazione nel campo della formazione e della ricerca per lo sviluppo sostenibile del turismo.

Sul piano della tutela ambientale l’Ue si impegna ad accelerare il processo di definizione di un’Agenda 21 europea per il turismo. Il concetto di sostenibilità dello sviluppo turistico riguarda non solo la salvaguardia e la riproducibilità delle risorse naturali, ma anche l’analisi e la gestione degli impatti di tipo sociale e culturale sulla destinazione turistica e sui valori di riferimento della comunità locale. Il turismo di massa mal governato determina impatti negativi e a volte devastanti sull’ambiente naturale e sociale della destinazione, e può favorire l’insorgere di atteggiamenti di rigetto e comportamenti antituristici da parte delle popolazioni residenti.

Una moderna visione del turismo non può prescindere dalla valorizzazione delle risorse culturali del territorio. Anche questa, secondo l’Ue, rappresenta una variabile strategica. Gli eventi culturali favoriscono la mobilità delle persone e la destagionalizzazione e rappresentano un fattore di valorizzazione delle identità locali e delle differenze, accrescendo la coscienza del grande patrimonio culturale europeo, ricco delle sue diversità e della sua unità.