Udine. Sindacati: no ai negozi aperti il 1º maggio

30/04/2004


 
Pagina 4 – Udine
 
      Sindacati: no ai negozi aperti il 1º maggio
 
      Domani si svolgerà regolarmente il mercato settimanale di viale Vât
 
 
 
 

      Domani in città la maggioranza dei negozi rimarrà chiusa, così come suggerito in termini di indicazione dall’Associazione commercianti (buona parte degli associati aprirà domenica). C’è tuttavia anche chi terrà aperto, poichè la legge che riconosce Udine città turistica lo consente, oppure, è il caso dei negozi di generi alimentari, perchè una vecchia normativa ne dà facoltà in occasione di due feste concomitanti.
      I sindacati di categoria, che già nei giorni scorsi si erano fatti sentire, tornano ora alla carica informando che si sta valutando anche l’opportunità di una dichiarazione di sciopero.
      «Abbiamo il sentore che in particolare alcuni gruppi di interesse nazionali terranno le serrande aperte; tra questi probabilmente l’Upim; sappiamo invece che i negozi di una delle maggiori catene alimentari sul territorio ha deciso all’ultimo momento di rispettare il turno festivo», commentano Danilo Margherita, Paolo Duriavig e Claudio Moretti, rappresentanti rispettivamente di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil. «Le motivazioni che vengono sollevate sono di tipo economico, trattandosi di un sabato, come se tenere aperto durante la festa del Lavoro possa risollevare il bilancio di un anno».
      «Il problema non è tanto per i dipendenti assunti con normale contratto – aggiungono i sindacalisti –, ma piuttosto per chi ha un rapporto part time, che se sabato non dovesse presentarsi potrebbe figurare come assente ingiustificato. Ma al di là delle valutazioni sindacali e del valore simbolico della giornata, esiste un discorso pratico, di consuetudine: il primo maggio le famiglie hanno l’abitudine di uscire, ma non a fare shopping».
      Chi non riposerà per la Festa del lavoro saranno gli ambulanti che gestiscono il tradizionale mercato del sabato in viale Vât, come ha fatto sapere il rappresentante Ascom di categoria, Renato Marcigot. «Quello che riguarda i commercianti ambulanti – aggiunge Margherita della Cgil – è un discorso diverso. La loro attività è vincolata a fiere ed eventi e quello del 1º maggio in qualche modo lo è».
      I commercianti di viale Vât non rinunciano dunque al tradizionale appuntamento con la clientela e approfittano per ringraziare le forze dell’ordine che controllano il territorio il sabato mattina. «Da quando sono stati messi a disposizione due vigili di quartiere e polizia e carabinieri pattugliano la zona – fa sapere il loro rappresentante Dino Contro – sono bruscamente diminuiti furti e borseggi che si lamentavano mesi fa, con grande beneficio per noi e per i cittadini».
      (p.l.)