Udine. Sciopero e summit per il commercio

16/11/2007
    venerdì 16 novembre 2007

      Pagina 10 – Regione

        Sciopero e summit per il commercio

          Oggi la protesta per le domeniche aperte, ma i sindacati vedono Da Pozzo

            Cristian Rigo

            UDINE. Individuare un numero massimo di aperture domenicali che possa soddisfare i commercianti, i sindaci e i lavoratori. Questo l’obiettivo dell’incontro fortemente voluto dal presidente della Confcommercio provinciale di Udine Giovanni Da Pozzo che oggi riunirà attorno allo stesso tavolo il sindaco di Tavagnacco Mario Pezzetta in qualità di delegato dell’Anci (l’Associazione nazionale dei comuni) e i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. Indipendentemente dall’accordo però i sindacalisti oggi e domani sciopereranno per il mancato rinnovo del contratto nazionale. E domani scenderanno in piazza di fronte al Comune di Udine per manifestare la loro contrarietà alla legge regionale sul commercio. Complessivamente, tra oggi e domani, sono almeno 40mila, a livello regionale i dipendenti del commercio e del terziario interessati dallo sciopero. Oggi si asterranno dal lavoro per l’intera giornata i dipendenti con orario settimanale a cinque giornate, ma la maggior parte dei lavoratori, quelli a sei giornate, si fermerà domani.

              Alla protesta dei lavoratori, i sindacati si augurano di aggiungere quella dei consumatori. Nella giornata di domani i sindacati di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil invitano infatti tutti i cittadini a non fare la spesa e lanciano lo slogan “stop al carrello” per difendere il commercio. Alle rivendicazioni salariali, 78 euro mensili di aumento, si aggiungono quelle sui contenuti normativi del contratto e naturalmente sugli orari.

              Oggi scioperano anche i metalmeccanici, anch’essi in lotta per il rinnovo contrattuale. Gli anticipi erogati in alcune aziende e gli isolati casi di precontratto non fermeranno la protesta dei lavoratori, che invocano più tutele contro la precarietà e un incremento contrattuale medio di 117 euro lordi mensili: assieme alle 8 ore di sciopero, proclamate per tutte le aziende aderenti a Federmeccanica, Assistal, Unionmeccanica-Api e Cooperative, nonché per il settore orafo e argentiero, è in programma anche una manifestazione regionale, che si terrà a Monfalcone a partire dalle 10 e verrà conclusa in piazza della Repubblica da Fausto Durante, della segreteria nazionale della Fiom, che parlerà alle 11.30 a nome di Fiom, Fim e Uilm. Complessivamente l’astensione dal lavoro interesserà in regione una platea di oltre 30.000 tute blu.