Udine. Bennet: volantini per chiedere le maggiorazioni

19/12/2007
    mercoledì 19 dicembre 2007

    Pagina 2 – Udine

      Bennet, volantini per
      chiedere le maggiorazioni

        I sindacati: ai nuovi assunti non viene riconosciuto il 30% in più di retribuzione nei giorni festivi

          Obiettivo maggiorazioni. Dopo essere scesi in piazza per protestare contro le “aperture indiscriminate della domenica”, Cgil, Cisl e Uil del settore commercio protestano contro i mancati riconoscimenti delle maggiorazioni per le domeniche.

          Ieri i sindacalisti hanno fatto volantinaggio all’esterno del Bennet di Pradamano e venerdì, per “accompagnare” lo sciopero nazionale del 21 e 22 dicembre che ha nel mirino il mancato rinnovo del contratto di categoria, è in programma un presidio di fronte al Panorama di viale Venezia. «A tutti i nuovi assunti al Panorama – dicono in coro il segretario della Fisascat-Cisl, Paolo Duriavig, Mattia Grion della Filcams Cgil e Claudio Moretti della Uiltucs – non vengono riconosciute le maggiorazioni del 30% e in più viene imposto il lavoro domenicale.
          Inoltre c’è una gestione antisindacale del personale. Una dipendente che in 11 anni di lavoro non ha mai subito un reclamo è stata sospesa per 10 per un ammanco in cassa di 200 euro senza che il suo presunto errore sia stato provato. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare al Panorama la protesta più significativa». Nel mirino dei sindacati c’è anche il precariato. «I precari – spiegano – rappresentano una percentuale sempre più alta di dipendenti del commercio e spesso sono costretti a firmare contratti che prevedono il lavoro domenicale all’interno del turno normale: un’ingiustizia che vogliamo combattere».

          Cgil, Cisl e Uil hanno infine in programma un incontro con il sindaco di Pradamano Gabriele Pitassi per verificare insieme alla direzione del Bennet la situazione occupazionale del nuovo grande centro commerciale. “I dipendenti, quasi tutti precari, sono costretti spesso a rispettare degli orari impossibili – sostengono i sindacalisti –, e a gennaio temiamo un’altra ondata di mancati rinnovi dei contratti”.

        Cristian Rigo