Tutti fermi contro il governo

22/03/2004


  sindacale



domenica 21 marzo 2004

Tutti fermi contro il governo
I lavoratori preparano lo sciopero generale di venerdì per una nuova politica economica

Giampiero Rossi

MILANO Uno sciopero non soltanto utile, «ma necessario e utilissimo». Così il segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, definisce l’astensione generale dal lavoro per quattro ore che i sindacati confederali hanno unitariamente proclamato per venerdì, raccogliendo anche l’adesione di quasi tutte le sigle sindacali autonome. Tutto è pronto, dunque, per la nuova grande protesta contro le modifiche del sistema previdenziale e per sostenere la piattaforma rivendicativa sui temi dello sviluppo, della politica dei redditi, degli ammortizzatori sociali, del
Mezzogiorno e delle politiche sociali. Le modalità di svolgimento sono
piuttosto articolate, a seconda delle categorie di lavoratori e a livello territoriale.
I lavoratori del pubblico impiego, delle Regioni, delle autonomie locali, della sanità, del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo, degli enti previdenziali, «sciopereranno – assicurano i sindacati – nel rispetto dei servizi essenziali, per l’intera giornata o turno di lavoro». I lavoratori della scuola, dell’università e della ricerca sciopereranno per l’intera giornata o turno di lavoro; e così anche i lavoratori di Poste, del credito e della riscossione tributi. Per quanto riguarda poi il trasporto, i ferrovieri si asterranno dal lavoro dalle ore 9,01 alle ore 13, i marittimi ritarderanno di quattro ore la partenza delle navi. Diversificate, invece, in ciascuna città le modalità di sciopero per il trasporto pubblico locale sempre nell’ambito delle 4 ore.
E poi i lavoratori di tutti gli altri settori o attività sciopereranno con modalità diverse per ciascuna categoria a livello nazionale o territoriale.
Alla protesta parteciperanno anche i 130.000 lavoratori dell’energia, ad eccezione degli addetti alla produzione di elettricità, alle attività di pronto intervento e reperibilità sulla reti di trasmissione e distribuzione, per garantire l’erogazione di energia.
Per quanto riguarda la Sicilia e il Lazio, regioni in cui Cgil, Cisl e Uil avevano già deciso di proclamare agitazioni a carattere regionale, lo sciopero generale avrà la durata di otto ore, così come sarà di otto ore anche la fermnata dei lavoratori del commercio. È fitto, intanto, il programma delle assemblee unitarie nei luoghi di lavoro. In Sicilia, sono previsti incontri all’Ausonia di Marsala domani pomeriggio, e sia nello stabilimento Fiat di Termini Imerese, sia alla Stm di Catania mercoledì. In Campania, domani sono previsti l’attivo dei quadri e dei delegati ad Avellino e Caserta e l’assemblea dei quadri e dei delegati a Scafati; martedì a Napoli si parlerà di Crisi industriale e dello sciopero al convegno organizzato dai Ds al quale parteciperà il segretario della Cgil Guglielmo Epifani, che nel pomeriggio interverrà anche all’attivo di Benevento, mercoledì, poi, attivo quadri, delegati e pensionati a Sapri e assemblea dei lavoratori e giornalisti della sede Rai di Napoli. In Veneto è programmata per mercoledì l’assemblea alla Luxottica. In Lombardia, infine, martedì la segretaria regionale della Cgil Susanna Camusso incontrerà i lavoratori della Rinascente di Milano e Dino Greco (leader della Camera del lavoro di Brescia) interverrà ai grandi magazzini Metro. Ma molti altri appuntamenti sono in corso di programmazione in tutta Italia.