«Tutte fuori»: è l`Autogrill style

11/04/2012

Fuori. Senza tentare un ricollocamento, senza neanche concedere la cassa integrazione. Fuori le 43 dipendenti del ristorante della Romanina, nella capitale, dall`oggi al domani �n mezzo a una strada. La decisione l`ha presa Autogrill, multinazionale leader mondiale nel food and beverage in viaggio, contravvenendo alla sua tradizione di azienda "d`oro" delle relazioni sindacali. La crisi deve aver esacerbato gli animi e adesso non si guarda pi� in faccia nessuno. Neppure le tante donne, alcune dietro il bancone da 20 anni, con tanto di mutui e figli a carico. Unico refrain: li-cen-zia-te. La multinazionale, controllata dalla famiglia Benetton, mette la �sostenibilit� al centro della propria mission, ha un rigido codice etico ed � certificata SA8000: possibile che la recessione renda tutto questo carta straccia? Eppure Autogrill vanta numeri di rispetto: 5,7 miliardi di fatturato nel 2010, e conti altrettanto
floridi nel 2011, con un 4% di utili; 62.500 addetti per 5.300 punti vendita nel mondo; i dipendenti italiani sono 10.238. Il portafoglio marchi � invidiabile: ben 350 in tutto il pianeta, tra cui Spizzico, Ciao, Burger King e perfino Starbucks, una sorta di McDonald`s della caffetteria, diffusa ovunque (tranne che in Italia, dove ancora prevale il classico bar). Tanto pop� di roba e non si riesce a ricollocare una cinquantina di persone. I problemi sono cominciati gi� l`anno scorso, e non solo a Roma. Autogrill lamenta perdite in Italia, anche se non ha mai fornito conti dettagliati al sindacato: cos�, nella riorganizzazione, ha deciso di cessare l`attivit� in un punto vendita di Milano (8 addetti) e in un altro a Bologna (una trentina), facendo partire le procedure di mobilit�. Lo stesso � accaduto alla Romanina: ma nel centro commerciale alla periferia di Roma aveva ben 6 punti vendita, che di recente si erano ridotti a soli due, ricollocando negli altri 62 punti del Lazio una quarantina di persone. Gli ultimi 43 dipendenti pensavano di averla sfangata, e invece due mesi fa � arrivata la doccia gelata. . si`chiude, perch� la gestione 2011 (notizie informali comunicate al sindacato) ha perso 250 mila euro, e il nuovo affitto richiesto per i locali � stratosferico. �Noi non abbiamo contestato tanto il fatto che ci sia una crisi – spiega Katia Della Rocca, funzionaria della Filcams Cgil – quanto piuttosto che non sia stata accettata alcuna nostra proposta per evitare i licenziamenti. Abbiamo chiesto la ricollocazione nei 62 punti vendita laziali, neanche un lavoratore per ristorante se si pensa che sono in tutto 43. E per giunta la gran parte fanno 24 ore a settimana. Poi, con il sostegno della Regione Lazio, che si � detta disponibile a mettere i fondi per la cassa in deroga, abbiamo chiesto che si attivasse la cig. Ma nulla: ci hanno detto no su tutti fronti�. Evidentemente, Autogrill si � fissata: vuole proprio licenziare. Lo stesso atteggiamento, a muso duro e con un no a tutti i livelli, si � registrato a Bologna e a Milano. Ma in queste due ultime citt� c`� la possibilit� di trovare una via di uscita alternativa, perch� si sarebbero fatti avanti due gruppi – Compass e McDonald`s – che rileverebbero le concessioni e con esse, come prevede il contratto nazionale, anche tutti gli addetti. �Sia in Emilia che in Lombardia – spiega la segretaria nazionale Filcams Cgil Lucia Anile -Autogrill aveva confermato le mobilit� e detto no a qualsiasi nostra proposta. Abbiamo allora attivato la Fipe, associazione di settore, che si � interessata e ci ha comunicato che due gruppi sono pronti a subentrare�. La Fipe dovrebbe portare all`incontro previsto oggi a Milano – con Autogrill, Cgil, Cisl e Uil – anche Compass e McDonald`s, per comporre la vicenda. Ma purtroppo a Roma, al contrario, non si � ancora fatto avanti nessun nuovo soggetto.
A Roma la gran parte delle lavoratrici (gli uomini si contano sulla punta delle dita, e tra loro ci sono il direttore e due responsabili) � part time, e porta a casa dai 650 ai 780 euro, ma c`� anche chi guadagna 550 euro al mese con 16 ore settimanali. Nell`ottobre scorso, per venire incontro all`azienda, si erano gi� autoridotte l`orario a 20 ore settimanali. Molte donne sono over 45, con una lunga anzianit� in Autogrill, mutui e `figli piccoli a carico. �Se si attivasse la cassa spiegano alla Cgil – si potrebbe attendere l`arrivo di un nuovo concessionario, e nel frattempo utilizzare gli addetti nel turn over degli altri punti vendita: sono decine i contratti a termine attivati, gli ultimi 20 a Fiumicino per un mese e altri 3 a Ciampino. Ovviamente, se alla Romanina non dovesse subentrare nessuno, noi chiederemo che tutti i 43 addetti siano ricollocati dentro Autogrill�.