Tutelare i lavoratori

04/05/2010

Lo statuto dei lavoratori compie 40 anni e non li dimostra. Questa potrebbe essere la risposta a quanti sostengono che questa legge vada riformata in quanto «mostra qualche ruga». Lo statuto non ha bisogno di essere riformato ma di essere esteso e applicato a tutti i lavoratori a prescindere dal numero di dipendenti dell’azienda in cui lavora come condizione per superare ogni forma precarietà sul lavoro. Questa è l’unica «riforma» credibile di questa importante legge.
Meraviglia anche l’apatia dei segretari confederali davanti alle proposte di modifica dello statuto dei lavoratori seppur condite con la richiesta di riformare gli ammortizzatori sociali puntando sulla nostra autonomia in materia. Si dice di voler superare la precarietà ma si propone di liberalizzare i licenziamenti e le forme di lavoro provvisorio, temporaneo e instabile (vedi voucher, partite iva, figura del socio lavoratore).
Come fa la Cgil a non capire che oggi quanti parlano di riforma dello statuto dei lavoratori in nome della precarietà e della crisi puntano a sancire per legge la modifica delle relazioni sociali e dei rapporti di forza in Italia? Modifiche a tutto vantaggio delle imprese, le cui performance (la redditività) e le cui parole d’ordine (competitività e produttività) saranno i diktat generali a cui piegare il diritto al lavoro e i diritti sociali e collettivi.
L’offensiva del governo e di Confindustria (vedi arbitrato) con la cancellazione dell’articolo 18 mirano al cuore del movimento sindacale e delle giovani generazioni proponendo precarietà permanente, l’abbattimento delle tutele sociali e sindacali, una pensione dimezzata dopo una vita di lavoro (precario) estesa oltre la vecchia età pensionabile. Una politica che serve a trasferire risorse e ricchezza dai poveri al grande capitale finanziario. Per contrastare questa deriva sociale in occasione dei suoi primi 40 anni, la Cgil e la sinistra devono riprendere spunto per rilanciare l’iniziativa contro ogni forma di precarietà allargando diritti e tutele sul lavoro.
Filcams Cgil del Trentino