Turismo:Ferie sullo Jonio con il Tesoro

26/03/2001

Il Sole 24 ORE.com

    Contratti di programma
    Assegnati alla Cit 100 miliardi (su oltre 300) per un nuovo complesso in Basilicata

    Ferie sullo Jonio con il Tesoro
    Già firmata un’alleanza operativa con il gruppo alberghiero Accor e con Pierre & Vacances
    Domenico Palmiotti
    MATERA. Cit Holding spa stringe un’alleanza con i francesi di Accor e di Pierre & Vacances (al primo, fanno capo una catena di alberghi fra cui Sofitel, al secondo una struttura di residence) per lanciare sul mercato europeo il nuovo centro vacanze di Scanzano, lungo il litorale ionico. È un investimento per il quale il ministero del Tesoro, l’8 marzo scorso, ha staccato un assegno di 100 miliardi attraverso un contratto di programma. La quota pubblica andrà ad agevolare investimenti in attrezzature ricettive e servizi di supporto per 364 miliardi, cui si aggiungono interventi nelle infrastrutture urbane e territoriali per 185 miliardi. Il Tesoro si è anche impegnato a reperire ulteriori fondi.
    «Accor e Pierre & Vacances sono pienamente coinvolti nel disegno di quest’operazione — spiega Gianvittorio Gandolfi, amministratore delegato di Cit Holding — Nel senso che noi stiamo costruendo un prodotto avendo già ben chiaro il mercato di riferimento a cui puntare. Abbiamo creato un’alleanza forte se si considera che solo ad Accor sono riconducibili 3.600 alberghi e un fatturato di 33mila miliardi».
    I numeri dell’investimento in Basilicata: 1.407 occupati nelle attrezzature ricettive, che salgono a 1.942 se si aggiungono i 256 occupati nel progetto pilota di formazione (Gandolfi vuole creare un istituto superiore per la formazione turistica); un indotto occupazionale stimato in altri 2.700-3.000 addetti; un’offerta di posti letto che oscillerà, in relazione alle tipologie, da 10.500 a 11.500; 1,1-1,2 milioni di presenze a regime. «Il centro — spiega Gandolfi — sarà strutturato in hotel, residence alberghieri e hotel villaggi. Ci saranno anche un parco acquatico, una residenza per anziani e un villaggio turistico-sportivo per i giovani. Vogliamo completare tutto nel 2003, partendo però con i primi due lotti già nella primavera 2002. Si tratterà di un hotel quattro stelle e di due residence per 2.600 posti».
    Il nuovo insediamento della costa ionica si collega a quanto Cit Holding (che nel 2001 punta ad una cifra d’affari consolidata di 1.052 miliardi e a trasportare 1,1 milioni di passeggeri, di cui 670mila dall’estero sull’Italia) ha già fatto. Dall’estate ’99 è infatti operativo il villaggio vacanze Torre Del Faro, un investimento di 52 miliardi che l’estate scorsa ha consuntivato 150mila presenze. Ma i piani di espansione di Cit Holding (che Gandolfi ha acquistato nel luglio ’98 dalle Ferrovie per 72 miliardi e che l’anno scorso ha offerto già 3.580 posti letto in villaggi di proprietà) hanno bisogno di infrastrutture di trasporto per andare avanti.
    Essenziale, per Gandolfi, diventa la realizzazione di un’aviosuperficie nella vicina Pisticci (costo stimato 71 miliardi, area di 80 ettari). «Tra sbarco all’aeroporto e arrivo in camera debbono trascorrere al massimo 30 minuti. Oggi per i charter usiamo gli scali di Bari, Brindisi e Lametia Terme. Sono passeggeri che vanno nei nostri villaggi di Torre Santa Sabina in Puglia e Roseto Capo Spulico in Calabria, ma anche in altri complessi. Ora occorre creare una base in Basilicata — sottolinea Gandolfi — Per avere il nuovo insediamento a regime, c’è bisogno di 25 charter settimanali. Siamo disponibili a cofinanziare l’aviosuperficie, che può essere di grande utilità anche alle produzioni agricole del Metapontino. Il primo passo l’abbiamo compiuto decidendo di creare una società insieme ai gestori degli aeroporti di Montreal e Venezia e nella quale vogliamo far entrare anche gli enti locali con una partecipazione del 10%».
    Domenica 25 Marzo 2001
 
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