Turismo:dalla Camera luce verde alla legge quadro

21/12/2000

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Giovedì 21 Dicembre 2000
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Dalla Camera luce verde alla legge quadro

ROMA. Prevede regole e strumenti certi la legge quadro sul turismo approvata ieri in seconda lettura dall’Assemblea di Montecitorio con 219 voti favorevoli e 182 contrari (Casa delle Libertà e Rifondazione Comunista). Ma anche un sicuro rilancio delle imprese del settore che saranno parificate alle altre imprese, sicché potranno accedere più facilmente a contributi e sgravi fiscali. Tra le altre novità è prevista l’istituzione della Conferenza nazionale del turismo (che avrà il compito di creare un confronto nazionale per la valutazione dei risultati e e la revisione delle norme occorrenti). l’attivazione di un Fondo di cofinanziamento per l’offerta turistica, la semplificazione degli obblighi e l’unificazione delle procedure per l’avvio delle attività.

Ci sono, insomma, tutte le premesse per rilanciare il settore turistico italiano che da circa venti anni attende un progetto di riforma che offra linee guida agli operatori del settore. E dopo il parere favorevole espresso ieri dalla Camera il provvedimento ritorna al Senato per il varo definitivo, cosa che appare scontata, e che potrebbe arrivare anche in breve tempo se non venissero apportate altre modifiche al testo.

Nel commentare il notevole passo in avanti del disegno di legge, il sottosegretario all’Industria, Mauro Fabris, ha sostenuto che il provvedimento «cade in un momento cruciale in cui al massimo posizionamento dell’Italia sui mercati internazionali ed alla grande forza del mercato turistico nazionale, si associano il più grande volume di investimenti e la più forte aspettativa da parte degli italiani, in particolare delle Regioni del Sud, che il turismo sia il vero protagonista del nuovo sviluppo e della nuova occupazione». In virtù della nuova legge, ha aggiunto Fabris, il settore turistico esce definitivamente dal ghetto ed offre spazio decisionale alle autonomie locali.