Turismo, un decreto per l’Enit

05/04/2004

      sezione: ECONOMIA ITALIANA
      data: 2004-04-03 – pag: 18
      autore: V.CH.
      Turismo, un decreto per l’Enit
      MILANO • «Il rilancio della politica per il turismo è paralizzato, oggi serve un colpo d’ala, la situazione è grave». Costanzo Jannotti Pecci, intervenuto ieri al convegno nazionale sul turismo dell’Unione province italiane, ha denunciato limiti e ritardi della riforma dell’Enit e della politica di settore chiedendo al Governo un decreto che acceleri il riordino e il rilancio dell’organismo che gestisce la promozione dell’Italia turistica all’estero. «L’Italia è in affanno — ha aggiunto — non possiamo fermarci ora. È opportuno che si trovi presto una intesa tra Regioni, Governo e Parlamento su un provvedimento che possa portare alla costituzione di un organismo nazionale forte, cui partecipino autonomie locali e imprenditori.
      Al tempo stesso il turismo deve tornare al centro della politica per il Sud. Il Dpef sarà un banco di prova decisivo».
      Federturismo-Confindustria è dunque decisa a bruciare le tappe.
      La prossima settimana, mercoledì, gli imprenditori turistici incontreranno gli esponenti delle Regioni e in quella occasione, con il confronto con la Conferenza degli assessori al turismo, verrà delineato il percorso da seguire. «La nostra proposta — precisa Jannotti Pecci — è che si vari subito un decreto per l’Enit con un consiglio di amministrazione allargato, con Regioni, categorie e imprese. Dobbiamo poi muoverci per il Sud, che soffre oggi della mancanza di coordinamento tra le iniziative. Ad esempio Napoli, a causa dell’emergenza rifiuti, ha subito pesanti cancellazioni delle prenotazioni».
      Un invito a un impegno positivo in ambito turistico da parte delle Regioni è ve ieri da Nicola Bono, sottosegretario ai Beni culturali. Bono ha parlato di «eccesso di dirigismo» da parte delle Regioni nei confronti delle altre autorità locali e un eccesso di attenzione verso la promozione, «che è la tomba della capacità di articolare strategie degne di questo nome» se prima non si è costruito il prodotto turistico sul territorio.
      Bono ha poi ricordato che una cabina di regia per il turismo c’è ed è il Comitato interministeriale cui partecipano quattro ministeri e Regioni, Province e Comuni, ma il Comitato — ha ammesso — costituito da oltre un anno, ancora non si è riunito.
      Riformare l’Enit, ma aprendo nuovi spazi a Province e Comuni: questa la richiesta formulata dall’Unione province guidata da Lorenzo Ria. Le province investono nel turismo oltre 100 milioni l’anno.