TURISMO: UN CONTRATTO PER TUTTI. UN CONTRATTO DI TUTTI PER SVILUPPO ED OCCUPAZIONE

18/04/2014

18 Aprile 2014

Turismo: un contratto per tutti. Un contratto di tutti per sviluppo ed occupazione


Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS Uil proclamano per l’intera giornata del prossimo 16 maggio prossimo lo sciopero nazionale dei dipendenti delle imprese aderenti a FIPE Confcommercio, FIAVET Confcommercio, Confesercenti, Aica e Federalberghi Confindustria.
Manifestazioni e presidi si terranno a livello territoriale.
La comunicazione del recesso da parte di FIPE dal Contratto Nazionale del Turismo è un atto gravissimo che rischia dal 1 gennaio 2015 di lasciare più di 700mila addetti senza diritti e tutele.

Con questi comportamenti, purtroppo sempre più frequenti nel panorama nazionale, i datori di lavoro vogliono scaricare il costo della crisi esclusivamente sulle lavoratrici ed i lavoratori, le cui condizioni di forte precarietà, negli ultimi anni, hanno subito se possibile un ulteriore e drammatico inasprimento.
FIAVET, a trattativa ormai conclusa, ha pretestuosamente abbandonato il tavolo del negoziato che ha prodotto, lo scorso 19 Gennaio, un importante rinnovo contrattuale con Federalberghi e FAITA, mentre Confesercenti si è da subito sistematicamente sottratta al confronto cercando, nei fatti, di ottenere una moratoria e una dilazione dei tempi al fine esclusivo di non erogare aumenti.
“Un sommatoria di diversi atteggiamenti tutti inaccettabili da parte di alcune importanti controparti – cui si è aggiunta ora anche CONFINDUSTRIA -, che fanno prevalere miopia a lungimiranza e che respingiamo in toto perché lesiva di uno storico di relazioni sindacali in passato capace di trovare soluzioni spesso innovative e rispondenti alle peculiarità dei differenti settori.” afferma Cristian Sesena, della Filcams Cgil Nazionale.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS Uil sono sempre state disponibili a continuare il confronto purché lo stesso sia improntato a correttezza serietà e buona fede e riconosca pari dignità alle esigenze dei lavoratori e a quelle delle imprese.

“Lo sciopero continuerà ad essere la nostra forma prioritaria di lotta, a cui affiancheremo laddove necessario azioni legali” conclude con decisione Sesena, “fino a quando le controparti non coglieranno la disponibilità del sindacato a riaprire il dialogo, fino a quando si continuerà a scaricare le difficoltà sull’anello più debole della catena, fino a quando finalmente la politica si accorgerà che senza valorizzazione del Turismo e di chi nel Turismo opera, non si va da nessuna parte.”