Turismo, stagione in nero

09/09/2002

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
212, pag. 6 del 7/9/2002
di Antonella Gorret


I dati sono stati diffusi dall’Osservatorio di Assoturismo/Confesercenti.
Turismo, stagione in nero

Perdite per 205 milioni euro tra giugno e agosto

Segno meno per i consumi turistici: tra giugno e agosto la perdita si attesta sui 205 milioni di euro. A fare il bilancio della stagione estiva 2002 è l’Osservatorio turistico congiunturale, curato dal Centro studi turistici di Firenze per conto dell’Assoturismo-Confesercenti. Per agosto le prime stime sugli arrivi di turisti italiani e stranieri indicano un -1,41% e per settembre, in base alle prenotazioni, la riduzione si attesta a -1,34%. Se si considera poi l’arco temporale giugno-agosto il segno negativo raggiunge -1,55%.

´La stagione estiva 2002 è da dimenticare’, afferma Gaetano Orrico, presidente Assoturismo-Confesercenti. ´Anche ad agosto è continuata la scia negativa di una stagione cominciata male, e continuata peggio, che si traduce in minori consumi per 205 milioni di euro e 500 mila turisti in meno. Questa estate si profila come la più difficile degli ultimi 10 anni, facendo prevedere significative ripercussioni sui fatturati, anche se molti operatori sperano di limitare le perdite durante il mese di settembre, nonostante la flessione sia imputabile a una convergenza di fattori negativi’.

Secondo Assoturismo, la causa principale del rallentamento è la debolezza della domanda che appare sempre più condizionata dalla pessima congiuntura economica internazionale (andamenti negativi delle borse, contrazione dei consumi, diminuzione della spesa turistica). Tra gli stranieri, in calo, oltre agli statunitensi, anche tedeschi e giapponesi. Segno positivo, invece, per francesi, belgi e olandesi. Stabili gli arrivi dal Regno Unito. Tra giugno e agosto, l’analisi di Assoturismo evidenzia, per la prima volta dopo anni di continua espansione, una lieve flessione del comparto agrituristico con -0,94%. Anche negli altri segmenti che fanno da traino per l’industria dei viaggi le cose non vanno bene: le città d’arte registrano -2,51%, le località termali -3,39%. L’Osservatorio prevede qualche segnale di recupero per le città d’arte nel mese di settembre che dovrebbero ridurre le perdite del trimestre portando la contrazione a -1,23% per settembre.

Orrico vede nella Conferenza sul turismo, in calendario il 27 e 28 settembre a Lamezia Terme, un’occasione per riflettere su questi dati e trovare gli strumenti necessari a uscire da questa situazione, a partire dalla riorganizzazione del settore e da un orientamento della politica di commercializzazione all’estero.

´È indispensabile’, conclude il presidente di Assoturismo, ´che i finanziamenti, peraltro insufficienti, già stanziati per il turismo siano resi disponibili. Le imprese, infine, dovranno prestare una maggiore attenzione alla politica dei prezzi per non cadere nella trappola dell’aumento ingiustificato a fronte del calo del fatturato’.