Turismo sportivo, affari da 3,8 mld

13/05/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
112, pag. 14 del 13/5/2003
di Fabio Donfrancesco



Federalberghi ha presentato a Torino una ricerca del Cirm sui viaggi effettuati da atleti e tifosi.

Turismo sportivo, affari da 3,8 mld

Il numero dei praticanti cresce ogni anno del 7,3%

Un giro d’affari di oltre 3,8 miliardi di euro: è quanto gli italiani hanno speso nel 2002 per praticare una disciplina sportiva, fuori dall’usuale luogo di residenza, e per seguire in trasferta la squadra del cuore. Nell’arco di vent’anni, tra il 1982 e il 2002, gli sportivi praticanti a livello amatoriale sono passati da 8,3 milioni a oltre 20 milioni (di cui il 60% uomini e 40% donne), con un incremento del 146% a un ritmo medio annuo del 7,3%. Si calcolano oggi in Italia 10 mila atleti professionisti, 6,5 milioni di dilettanti e oltre 20 milioni di amatori, per un totale di circa 27 milioni. Sempre lo scorso anno 24,5 milioni di italiani, pari al 52,2% della popolazione maggiorenne, hanno seguito, da semplici spettatori, manifestazioni sportive o attraverso la televisione o recandosi negli impianti sportivi, situati nella loro città o in trasferta (circa 3,8 milioni si sono spostati fuori sede e hanno pernottato in strutture ricettive alberghiere, in media 2,8 volte nell’anno). Dati e cifre sono riportati in un’indagine condotta dall’istituto Cirm, che Federalberghi ha presentato lo scorso weekend a Torino, a margine dell’annuale assemblea dell’associazione, che ha visto la rielezione del presidente uscente Bernabò Bocca. ´Secondo quanto rilevato dal Cirm, abbiamo superato nel 2002 quota 30 milioni di pernottamenti alberghieri annui’, ha sottolineato Alessandro Cianella, direttore generale di Federalberghi. ´A dimostrazione che il turismo legato alla pratica sportiva e, più in generale, agli avvenimenti spettacolari e alle competizioni, ha assunto una grande rilevanza. Non solo sul piano sociale, visto che un italiano su due è appassionato di uno sport’, ha continuato Cianella, ´ma anche sotto il profilo economico. Di questi amanti dello sport, il 27,2%, pari a circa 5 milioni, ha effettuato nel 2002 pernottamenti fuori casa, dormendo in strutture alberghiere, con una media degli spostamenti di 3,4 giorni. La spesa pro capite è risultata essere di 310 euro, generando un giro d’affari turistico di oltre 116 milioni di euro’.

Ormai l’attività fisica è entrata a far parte della cultura degli italiani, dato che oltre il 40% dei maggiorenni (pari a 19 milioni) pratica un’attività sportiva a livello amatoriale, a cui vanno aggiunti 1,7 milioni di bambini/ragazzi (dai 6 ai 17 anni), i 6,5 milioni di dilettanti e i 10 mila professionisti. Per un totale di 27 milioni di persone. La classifica degli sport più gettonati a livello amatoriale vede il calcio/calcetto al primo posto (28,7%), davanti allo sci (22,4%), al nuoto (20,9%), alla corsa/jogging (18,4%) e fitness (18,1%). A seguire, ciclismo, ginnastica, tennis, pallavolo/pallacanestro. Interessanti anche osservare quanto i genitori seguano i loro figli in trasferta e lontano dagli usuali impianti sportivi: di tutti i giovani che hanno praticato sport nel 2002, il 24,4% (pari a 400 mila persone) ha effettuato pernottamenti fuori casa, dormendo almeno una notte in hotel. Nel caso dei pernottamenti dei soli spettatori, la percentuale invece scende al 15,6% (3,8 milioni), con una media degli spostamenti di 2,8 giorni per una spesa pro capite di 260 euro e con un giro d’affari turistico di oltre 1 miliardo di euro. ´Il turismo legato allo sport’, ha commentato il presidente di Federalberghi, Bocca, ´costituisce un importante segmento del mercato, pari al 5% dell’intero fatturato annuo del settore. Inoltre è in grado di produrre un incremento dell’attività non soltanto alberghiera in aree troppo legate alla stagione turistica estiva’. Lo sanno bene gli imprenditori della riviera romagnola, che organizzano a giugno il Festival del fitness, coinvolgendo ogni anno oltre 250 mila cultori del benessere psico-fisico e, in primavera-estate, pacchetti ad hoc per i cicloamatori.