Turismo: Sit accelera la privatizzazione

26/01/2004



      Domenica 25 Gennaio 2004
      Turismo


      Sit accelera la privatizzazione

      Presentate una decina di proposte per rilevare il 49% della società pubblica


      MILANO – Rush finale per l’ingresso di partner privati all’interno di Sit, la controllata per il turismo della holding pubblica Sviluppo Italia, cui fanno capo una serie di attività e strutture alberghiere, alcune delle quali in via di dismissione. La Sit è capofila di un progetto di rilancio del turismo nel Sud, del valore di oltre 700 milioni di euro, all’interno del quale proprio i privati dovrebbero svolgere un ruolo chiave. Sviluppo Italia, al tempo stesso, ha più volte espresso interesse a intervenire nell’ambito della crisi Parmalat, in aiuto del polo turistico Parmatour (villaggi in Italia e all’estero e attivi di tour operating) oggi in amministrazione straordinaria. In questi giorni sono arrivate alla Sit le manifestazioni di interesse formali da parte di vari gruppi. Si tratta di una decina di progetti formulati da società finanziarie, industriali e di servizi, tra cui spiccano le iniziative formulate dalla società Apax private equity e dal gruppo Natuzzi. Le offerte pervenute alla Sit saranno valutate nel corso dei prossimi giorni ed entro febbraio – assicurano a Sviluppo Italia – dovrebbe concludersi con la cessione a un partner privato la quota di minoranza qualificata (49% all’incirca) della società Sit, tramite un aumento di capitale del valore di circa 100 milioni. Nell’arco di un anno e mezzo – secondo i piani – ci sarà una nuova fase della procedura di cessione e i privati dovrebbero a questo punto salire in maggioranza nel capitale della società (Sviluppo Italia scenderà al 20-30%). Nello stesso tempo è in corso il programma di riorganizzazione delle attività. Da un lato la Sit sta definendo accordi di tipo commerciale con tour operator di varie dimensioni, per la promozione dei flussi turistici con particolare riguardo per gli stranieri, e intese per la formazione del personale. È stata poi già avviato il pacchetto di dismissioni in programma, con la vendita al’asta di un villaggio situato a Platamona in Sardegna. Sul mercato verranno collocate anche le strutture turistiche di Agropoli (Salerno), Nicotera (Vibo valentia) e Pisticci (Matera). A Sit rimarranno i poli di Otranto (Lecce), Simeri Crichi (Catanzaro), Sibari (Cosenza) e Sciacca (Agrigento). Per quanto riguarda le partecipazioni, Sit porterà sul mercato le quote nelle strutture in Sardegna (Costa verde a Cagliari), Sicilia (Turistica siracusana) e Basilicata (Stm). In liquidazione, infine, il consorzio PregioHotel.

      V.CH.