Turismo sessuale: fermato un veronese

15/09/2005
    giovedì 15 settembre 2005

    L’accusa: voleva una rete in Thailandia

      Turismo sessuale
      Fermato un veronese

        MILANO – Per due anni un agente della Polizia Postale di Milano gli è stato dietro, se l’è fatto amico, è diventato il suo confidente. Per tutto questo tempo ha dovuto ingoiare le vanterie, le perversioni e i racconti raccapriccianti sul sesso che quell’uomo faceva con i bambini venduti dai genitori per quattro soldi in Thailandia. Ieri il poliziotto lo ha aspettato all’aeroporto di Malpensa. Quando Giorgio S., 55 anni, celibe, custode di campeggi sul lago di Garda, se lo è visto davanti ha pensato che era stato il caso a farli incontrare. Non era così: l’agente si è finalmente potuto togliere la maschera, ha tirato fuori le manette e con una squadra di colleghi lo ha arrestato. Violazione degli articoli 609, bis, ter, quater e 604 del codice penale: violenza sessuale su minori all’estero, quello che ormai tutti chiamano turismo sessuale.

        Stava navigando su Internet Giorgio S., veronese, due anni fa. E non sapeva che, mentre in chat parlava delle sue imprese, la Polizia postale lo stava puntando. E’ partita così l’inchiesta che ha fatto finire a San Vittore uno dei tanti orchi italiani che scelgono l’estremo oriente per soddisfare le proprie perversioni. Con un pretesto il poliziotto, esperto nell’attività sotto copertura contro il traffico di droga, lo ha contattato, è riuscito a incontrarlo e ha conquistato la sua fiducia. Giorgio S. gli ha raccontato che con i soldi che gli davano in Italia per sorvegliare due mesi il campeggio si «divertiva» 10 mesi in Thailandia. Parlava, ma non concedeva mai all’investigatore una prova concreta e decisiva che consentisse di portarlo subito dietro le sbarre. Fino a quando, un giorno, ha mostrato qualche foto.

        Le teneva sul cellulare, se le portava dietro come un trofeo: erano le immagini delle sulle «prestazioni» con i bambini, maschi e femmine era lo stesso, tra i 7 e i 14 anni. Mentre l’indagine andava avanti e scopriva un commercio di foto e filmati, sul quale sta lavorando la polizia, di Giorgio S. si sono interessate le «Iene» che l’hanno seguito e filmato in Thailandia mentre avvicinava i bambini. Le immagini fanno parte del fascicolo aperto dal pm Gianluca Prisco, che ieri ha convalidato il fermo. Al magistrato Giorgio S. si è presentato in calzoncini, com’era mentre prendeva l’aereo per Bangkok. Gli investigatori sospettano che volesse creare una specie di «agenzia» del turismo sessuale in Thailandia, reclutando clienti in Italia. Lui ha scelto il silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.

          Giuseppe Guastella

              Il caso

              L’INDAGINE
              Per due anni un agente della polizia postale di Milano via Internet è stato il confidente di un uomo che per pochi soldi «comprava» bambini in Thailandia. Sulla Rete si vantava delle sue imprese

              L’ARRESTO
              Solo ieri il poliziotto è riuscito ad arrestarlo. E’ un uomo di 55 anni, celibe, custode di campeggi sul lago di Garda. Le immagini delle sue «prestazioni» con i bambini le conservava sul telefonino