Turismo: Servono interventi strutturali

09/04/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
084, pag. 14 del 9/4/2003
di Antonella Gorret


Lo chiede Federturismo/Confindustria in una lettera indirizzata al governo.

Servono interventi strutturali

Indennità di disoccupazione e meno oneri sociali

Federturismo/Confindustria chiede al governo strumenti normativi certi per fronteggiare i momenti di crisi del comparto e mantenere inalterati gli organici delle imprese. In particolare, propone due interventi strutturali: il riconoscimento, a fronte del rallentamento produttivo, dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori dell’industria turistica con contratto a tempo indeterminato messi in temporaneo regime di sospensione dell’attività lavorativa. Così da non perdere importanti professionalità. La seconda richiesta riguarda, invece, la riduzione degli oneri sociali, per le imprese che, pur in presenza della crisi, non operano riduzioni di personale.

Per Federturismo non sono più sufficienti, infatti, ´occasionali approcci congiunturali dall’esito dubbio o inesistente, come ha dimostrato l’immediato precedente delle Twin Towers’.

Le richieste confindustriali sono oggetto di una lettera che il presidente di Federturismo, Giancarlo Abete, ha inviato al capo del governo, Silvio Berlusconi, e ai ministri per le attività produttive, Antonio Marzano, per il welfare, Roberto Maroni, e dell’economia, Giulio Tremonti; ai vertici di Assoturismo/Confesercenti e Confturismo/Confcommercio, e ai sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. Non è la prima volta che il sistema confindustriale porta avanti il discorso, sia come federazione, sia a livello di singole associazioni, fino a coinvolgere il presidente di Confindutria, Antonio D’Amato.

´Il settore turistico’, dice Abete a ItaliaOggi, ´è in balia di fattori esterni che lo condizionano pesantemente: calamità naturali, eventi bellici, attentati terroristici, fattori climatici. Proprio per questa incertezza di fondo è necessaria la previsione di strumenti normativi che entrino in gioco automaticamente in situazioni di crisi e permettano di superare l’empasse’.

Abete ricorda che fino all’anno scorso la normativa offriva un paracadute solo ai tour operator e alle agenzie di viaggio con più di 50 dipendenti: ´Una piccolissima fetta, dal momento che il comparto è caratterizzato da imprese di piccole e medie dimensioni’. La Finanziaria 2003 ha, però, cancellato anche questa previsione.

´Di fronte alla guerra contro l’Iraq e all’allarme Sars in Estremo Oriente’, continua il presidente di Federturismo/Confindustria, ´ci siamo trovati, quindi, con questo doppio problema: mancanza di ammortizzatori sociali per tutti. Chiediamo’, ha proseguito Abete, ´che siano creati ammortizzatori sociali trasversali per tutta la filiera turistica’.

L’auspicio di Federturismo/Confindustria è che le altre rappresentanze datoriali, a cui l’iniziativa è stata comunicata tempestivamente, possano accogliere le richieste in nome dell’interesse generale del settore.