«Turismo, serve una svolta»

21/09/2005
    mercoledì 21 settembre 2005

      ECONOMIA ITALIANA – pagina 17

        COMPETITIVITA’ • Montezemolo a Napoli: Governo, regioni e imprese insieme per sostenere il settore Frenzel (Tui): «Ancora troppi punti di debolezza»

          «Turismo, serve una svolta»

            Scajola: nella Finanziaria 300 milioni per il rilancio

            VINCENZO CHIERCHIA

              DAL NOSTRO INVIATO

                NAPOLI • Un fondo per la competitività del sistema turistico italiano con una dote di 300 milioni da spendere in tre anni.
                Questo l’annuncio fatto ieri, alla «Giornata» sul turismo di Confindustria, dal ministro delle Attività produttive Claudio Scajola, come risposta del Governo alla crisi del settore e alla perdita di competitività in campo internazionale. Come ha sottolineato Scajola il fondo dovrebbe essere inserito nella prossima Finanziaria e accompagnato dall’insediamento, probabilmente tra il 5 o il 6 ottobre, del Comitato nazionale ossia della cabina di regia nazionale invocata da tempo dagli imprenditori. Entro i primi di dicembre dalle ceneri del vecchio Enit ( l’ente di promozione all’estero) dovrebbe decollare l’Agenzia per il turismo, ossia il braccio operativo per rilanciare l’immagine dell’Italia in campo internazionale. I tecnici di Scajola starebbero anche studiando la possibilità di una manovra sull’Iva legata alle attività turistico congressuali, del valore di 180 milioni, con l’obiettivo di rilanciare questo particolare comparto oggi in difficoltà (anche in questo caso la Spagna da un paio d’anni ha sorpassato l’Italia).

                La Finanziaria sarà dunque un banco di prova decisivo per il rilancio del turismo. Quelle di Scajola sono al momento delle intenzioni, si dovrebbero tradurre in richieste nell’ambito della redazione del provvedimento che Governo e Parlamento dovranno poi confermare.

                Comunque si tratta di segnali importanti lanciati ufficialmente alla platea di Confindustria che ha accolto interesse.
                «È inaccettabile che un Paese come l’Italia resti indietro — ha affermato il presidente del industriali Luca Cordero di Montezemolo —. Il turismo e
                l’industria costituiscono i due pilastri per lo sviluppo» .

                Una ricerca del Centro studi di Confindustria ha messo in evidenza che l’Italia si è avviata sulla via del declino perdendo la leadership in campo turistico che aveva negli anni 70 a vantaggio di Francia e Spagna, in Europa. Oggi mancano già all’appello circa cinque milioni di turisti stranieri che hanno abbandonato l’Italia attratti da offerte più competitive, come ha ricordato il presidente di Federturismo, Costanzo Jannotti Pecci, che ha auspicato che all’Agenzia venga data una dote di almeno 50 milioni di euro.

                Montezemolo ha quindi rilanciato sulla necessità di una svolta, che veda mobilitati il Governo, le Regioni e gli imprenditori, per contrastare il declino dell’immagine dell’Italia sui mercati internazionali e per rilanciare l’industria delle vacanze.

                «Il sistema Italia deve cogliere tutte le opportunità sui

                Montezemolo ieri a Napoli alla «Giornata sul turismo» organizzata da Confindustria (Ap) mercati emergenti come Cina e India — ha sottolineato — e al tempo stesso occorre investire per migliorare i servizi, la formazione del personale, la competitività dell’offerta sui mercati» . Montezemolo ha effettuato un richiamo forte al nodo della sicurezza che, soprattutto al Sud, costituisce un elemento di netto svantaggio che si intreccia con il degrado del territorio («le nostre coste sono dilaniate da un abusivismo orrendo come etica e come estetica»). Un altro punto chiave è costituito dalle infrastrutture: «Ci vuole più tempo per andare da Bari a Palermo che da Napoli a New York».

                Montezemolo, infine, ha richiamato l’attenzione sullo stretto legame tra sviluppo turistico e affermazione del made in Italy in campo internazionale. In questo caso la partita si gioca sul fronte della promozione dell’immagine sui mercati internazionali, ed ha auspicato che le Regioni meridionali diano vita a un’offerta turistica integrata da vendere all’estero. Tra le priorità vi sono poi le sinergie tra offerta turistica e sistema sportivo (dal golf alle discipline nautiche). «Rilevanti anche le capacità di richiamo delle nostre grandi società sportive, nel calcio e non solo — ha concluso Montezemolo — e dei nostri campioni. Sono opportunità che per essere utilizzate al meglio richiedono un’attitudine nuova tra operatori, catene alberghiere e vettori aerei all’altezza della concorrenza internazionale».