Turismo senza «tutto esaurito»

28/04/2003




              Venerdí 25 Aprile 2003
              Turismo


              Turismo senza «tutto esaurito»

              Unioncamere: per il 1° maggio boom sul Garda, male la Toscana

              R.E.


              ROMA – Restano improntate al pessimismo le previsioni sul mercato turistico italiano per il ponte del 1° maggio. Lo rileva l’Osservatorio di Unioncamere, curato dall’Istituto nazionale di ricerche turistiche (Isnart), sulla base delle anticipazioni fornite da un panel testato di 500 imprenditori alberghieri. La differenza tra gli operatori che dichiarano una diminuzione delle presenze di stranieri (43,8%) e quanti registrano un loro aumento (11,3%) produce un saldo negativo pari a 32,4 punti (44,9% il dato indicante la stabilità). Migliori, invece, le attese sulle presenze di turisti italiani: il 30,4% prevede una diminuzione, mentre il 16,4% un aumento (il 53,2% indica invece una sostanziale stabilità rispetto all’anno scorso). Il risultato è un bilancio negativo di turisti italiani pari a 14,1 punti. Le regioni che lamentano soprattutto un calo di presenze internazionali sono l’Abruzzo e il Molise, la Toscana, la Liguria, la Sicilia e la Basilicata. Sul versante opposto si collocano, invece, il Friuli e il Trentino, uniche regioni in cui è atteso un aumento delle presenze di turisti internazionali. Basilicata, Sicilia, Toscana, Puglia e Campania sono le regioni in cui gli operatori dichiarano il calo più forte di presenze di turisti italiani. Abruzzo e Molise, Friuli, Trentino e Veneto, invece, prevedono un aumento di questa tipologia di turista. Il confronto negativo con l’anno scorso effettuato dagli imprenditori alberghieri viene ulteriormente argomentato con i dati riguardanti le prenotazioni ricevute per il ponte del 1° maggio. Se le prenotazioni in media raggiungono il 45,2% delle disponibilità di posti letto, la ricerca Unioncamere-Isnart mostra che solo alcune regioni e, soprattutto, solo alcune località vivranno nei prossimi giorni una stagione positiva anche se breve. Il versante veneto del Lago di Garda, ad esempio, ha già coperto con le prenotazioni l’80% dei posti letto disponibili in albergo, fattore che incide sensibilmente sulla performance dell’intera regione, che guida la classifica nazionale. Bene anche l’andamento delle prenotazioni registrate a Napoli e nella costiera amalfitana. Decisamente insoddisfacente la situazione di Abruzzo e Molise, Calabria, Basilicata. Su valori inferiori alla media si collocano anche la Toscana, la Sicilia e la montagna dell’Alto Adige.