TURISMO: SCOPRIAMO IL SOMMERSO, REGOLARIZZIAMOCI

17/07/2012

17 luglio 2012

Scopriamo il sommerso, regolarizziamoci
Campagna Nazionale della Filcams Cgil contro il lavoro irregolare nel Turismo

Estate 2012. Estate di Crisi Occupazionale. La Filcams Cgil lancia l’allarme: “Trovare un lavoro temporaneo (regolare) potrebbe sembrare un privilegio.”

In un settore come il turismo, nella stagione estiva, crescente è il rischio della precarietà e della proliferazione di lavoro nero ed irregolare.
“La crisi economica spinge spesso tante lavoratrici e lavoratori italiani, migranti e giovani, a subordinare al bisogno di un salario, il sacrificio delle più basilari forme di tutela” è quanto afferma preoccupato Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, Responsabile del settore del turismo.

Il sommerso ha tante facce: non è solo il classico lavoro nero che pur continua ad essere una presenza ingombrante, ma anche un part time che nasconde un tempo pieno a volte pienissimo, un lavoro intermittente (a chiamata) che non ha rispetto dei riposi giornalieri e settimanali, un contratto parasubordinato che ha ancora più vincoli di un rapporto da lavoro dipendente.
Buste paga non consegnate o errate, contributi non versati, il mancato rispetto delle norme sulla salute, ledono non solo la dignità di chi lavora, ma ne mettono spesso a rischio la salute e la integrità psicofisica.

I lavoratori del settore oscillano tra i 900mila e 1 milione e mezzo, in alta stagione; il comparto è caratterizzato da una forte presenza femminile (il 58% degli addetti, con una punta del 77% nell’intermediazione) e giovane: sono infatti oltre il doppio della media i lavoratori con meno di 24 anni.
I dipendenti rappresentano il 60% della forza lavoro occupata, mentre il lavoro autonomo, nelle sue varie forme, pesa per circa il 33%. I dipendenti delle imprese ricettive sono 242 mila (con una oscillazione tra alta e bassa stagione di 60 mila unità), mentre nell’intermediazione sono occupati 36 mila lavoratori, con variazioni quasi impercettibili nel corso dell’anno.*

“Negli annunciati interventi del Governo per lo Sviluppo, non compare, nessuna strategia di interventi sul settore del turismo, che ancora una volta rischia di essere ignorato nel suo enorme potenziale di rilancio” prosegue Sesena “e condannato ad una marginalità che favorisce anche la dequalificazione professionale.”
A questo si aggiunge, a fronte del recepimento della Direttiva UE Bolkeinstein, sulle concessioni demaniali (spiagge, arenili) che verranno, stante il nuovo quadro normativo, messe all’asta.
Tale innovazione si presta a diverse letture, secondo il segretario nazionale della Filcams Cgil: “Se da un lato infatti il sistema potrebbe trarne beneficio nell’ottica di una sua modernizzazione, dall’altro non possono essere ignorati i rischi occupazionali che ne potrebbero derivare a fronte di operazioni unicamente improntate al massimo ribasso.
La tutela e la valorizzazione dell’occupazione, in un caso e nell’altro, rimane il nostro obiettivo; ed è per questo che chiediamo che le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori siano coinvolte a monte e non a valle del percorso.”

Diciamo No al Ricatto del Lavoro ad ogni costo; Non+Sommerso nel Turismo

Gli Uffici e le Strutture della FILCAMS sono a disposizione in tutto il paese per chiarimenti, informazioni e per offrire tutela vertenziale e legale contro gli abusi.