Comunicati Stampa

Turismo, ristorazione collettiva è sciopero

09/12/2015

Si è svolto il 2 dicembre scorso l’ultimo incontro con Angem e ACI (Alleanza delle Cooperative) utile a verificare la possibilità di giungere ad una conclusione positiva del negoziato per il rinnovo del Contratto Nazionale del Turismo parte speciale Ristorazione Collettiva.

Le Associazioni Datoriali all’avvio dell’incontro hanno ribadito – quale condizione per il rinnovo del contratto – l’individuazione di una soluzione alle esigenze espresse dalle imprese in materia di cambio di gestione, permessi per riduzione dell’orario di lavoro (ROL) ed ex festività, flessibilità e part time, malattia.

Tali richieste sono state ritenute irricevibili da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, le quali – pur avendo avanzato delle controproposte – ritengono che la disponibilità ad intervenire su alcuni istituti contrattuali non può comportare un sostanziale ed ingiustificato arretramento della condizione dei lavoratori e delle lavoratrici.

Inoltre, nell’ambito del confronto, si è più volte chiesto di affrontare la questione degli aumenti salariali unitamente alla durata del Contratto Nazionale, per valutare complessivamente il piano delle proposte avanzate dalle controparti. La risposta ricevuta è stata sempre vaga, salvo confermare che gli importi già previsti in altri rinnovi contrattuali per comparti afferenti al settore del Turismo non sono ritenuti praticabili da Angem e ACI.

Alla luce degli evidenti limiti posti dalle Associazioni Datoriali e all’impossibilità a rivedere le posizioni assunte, la trattativa è stata interrotta.

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, ritengono necessario sostenere la vertenza aperta da ormai 32 mesi con iniziative sindacali significative, aprendo immediatamente lo stato di agitazione del settore Ristorazione Collettiva e proclamando un pacchetto di 16 ore di sciopero.
Un primo pacchetto di otto ore da effettuarsi a livello territoriale nel mese di dicembre. (tenuto conto delle limitazioni della legge 146/90 sul Diritto di Sciopero) e otto ore a livello nazionale che verranno programmate entro il mese di gennaio 2015.

Qualora, trascorso dicembre, non si definiscano soluzioni agli altri tavoli del Turismo (Fipe e Fiavet Confcommercio, Confindustria, Confesercenti), le Segreterie Nazionali valuteranno la possibilità di estendere la mobilitazione anche alle altre associazioni datoriali.