Turismo, ripresa nel 2002 dopo la crisi di Natale

09/01/2002



La Stampa web







(Del 9/1/2002 Sezione: Cronache italiane Pag. 13)
La paura è passata, si riparte
Turismo, ripresa nel 2002 dopo la crisi di Natale

ROMA Dopo l´undici settembre alla gente è passata la voglia di viaggiare, di andare lontano. Ma la crisi era iniziata prima, almeno a leggere i risultati di colossi del settore come il club Med (ha chiuso il suo ultimo esercizio con perdite di 70 milioni di euro) e la Valtur. Adesso iniziano i primi segnali di ripresa e la voglia di viaggiare tornerà presto, come assicura una ricerca condotta da Astra-Demoskopea per Astoi, l’associazione dei tour operator. Lo choc delle torri gemelle sta per essere superato e il 73 per cento degli adulti intervistati, afferma: «desidero godermi la vita, divertirmi, viaggiare». Un altro effetto della guerra a Bin Laden è la curiosità per i paesi islamici. In molti scommettono che saranno questi i paesi a cui andrà maggiormente il favore dei viaggiatori dei prossimi anni. Luci ed ombre del sondaggio sul turismo. Il 32 per cento del campione dichiara infatti di aver paura di prendere l’aereo, il 25 per cento è spaventato dall’idea di viaggiare fuori dall’Europa, il 9 per cento di spostarsi nel continente europeo e il 42 per cento tende a risparmiare in viaggi «in questi momenti di crisi». Questo Natale i viaggi sono calati del 50 per cento per destinazioni considerate « a rischio terrorismo» come Stati Uniti, Medio Oriente ed Egitto. Ma con le super-offerte di gennaio – i prezzi più stracciati dell´anno sono in questo periodo e subito prima di Natale – torna l´interesse per queste e mete. «Ci sono timidi segnali di ripresa», conferma il direttore marketing di Alpitour Alberto Peroglio Lonhin. «C´è voglia di evadere e di gettarsi dietro le spalle questo periodo». Alpitour ha affrontato l´emergenza dopo l´11 settembre assecondando i sentimenti di incertezza del cliente. «Abbiamo iniziato a dare a chi prenotava la possibilità di annullare il viaggio senza penali». Una politica che ha dato i suoi risultati visto che se tra ottobre e novembre la flessione del settore ha superato il 60 per cento, la crisi di Alpitour si è fermata al 40-50 per cento. Destinazioni più gettonate Canarie e Capoverde. «Noi – continua Peroglio – non abbiamo dovuto chiudere nessun albergo nel mondo e non ci sono state operazioni di sconti selvaggi. A Capodanno la situazione è andata meglio e la primavera dovrebbe aprire una nuova pagina positiva».
Maria Corbi


Copyright ©2001 Guida al sito Specchio dei tempi Credits Publikompass Scrivi alla redazione