Turismo: rinnovo con 135 euro di aumento

30/07/2007
    sabato 28 luglio 2007

    Pagina 13 – Economia &Lavoro

    Siglata l’intesa

    Turismo: rinnovo con 135 euro di aumento

    Milano
    Gli oltre 900mila lavoratori del turismo hanno da ieri un nuovo contratto, a 18 mesi dalla scadenza del precedente. L’ipotesi di accordo, raggiunta l’altra notte, prevde una durata quadriennale e un aumento salariale a regime di 135 euro per il quarto livello.

    Le scadenze precise degli aumenti sono le seguenti: 40 euro dal luglio 2007 (erogati anche agli stagionali e ai dipendenti delle mense), 45 da gennaio 2008, altri 25 da luglio 2008 e infine 25 da luglio 2009. In pratica, dunque, il 60% degli aumenti scatterà entro i prossimi sette mesi. L’accordo prevede anche un’una tantum di 350 euro (in due tranches: 160 euro subito, il resto nel febbraio 2009) che non assorbe la vacanza contrattuale, già erogata nella misura di 160 euro.

    Viva soddisfazione è stata espressa da tutti i rappresentanti sindacali: «Il nuovo contratto – sottolinea Ivano Corraini, segretario generale della Filcams-Cgil – non porta solo miglioramenti economici; importante è anche la parte normativa, che incrementa fra l’altro il welfare, con l’equiparazione fra lavoratori part-time e full-time, e attiva regolamenti per il sostegno ai lavoratori coinvolti in processi di ristrutturazione».

    Soddisfatto anche il presidente della Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani: «L’accordo dà un quadro di stabilità per le imprese che fino al 2009 potranno contare su un assetto contrattuale, economico e normativo definito, con l’introduzione di nuovi strumenti di flessibilità contrattuale, in linea con la specificità del settore e con i processi evolutivi del mercato».

    I 900mila posti di lavoro del turismo rappresentano una realtà economica importante, anche se distribuita in modo non omogeneo: secondo la Federalberghi-Confturismo, il Molise, fanalino di coda, ne conta solo 500, il Lazio arriva a 23mila; per le altre regioni la media è di 4 mila addetti divisi a metà tra uomini e donne. I periodi di maggiore presenza lavorativa con contratti a tempo e stagionali, è tra luglio e agosto, tranne che per Val d’Aosta e Trentino dove il boom è a dicembre: