Turismo: ribadito no a tasse di scopo

12/09/2006
    marted� 12 settembre 2006

      Pagina 20 – Turismo

        Giornate del turismo di Stresa: tema caldo in vista della Conferenza nazionale.
        Le associazioni di categoria: penalizzano settore

          Ribadito no a tasse di scopo

            di Andrea G. Lovelock

              Tasse di scopo e tasse di soggiorno nuovamente sotto la lente d’ingrandimento del mondo politico e imprenditoriale: se ne � discusso ieri alla sesta edizione delle Giornate del turismo, svoltesi a Stresa, organizzate dall’Ogit, dall’Universit� del Piemonte orientale in collaborazione con la regione Piemonte. Dai sindacati d’impresa � stato riconfermato il rifiuto di introdurre un dazio che avrebbe penalizzazione devastanti per l’immagine Italia con ripercussioni immediate su arrivi e presenze.

                �Continuiamo a non capire’, hanno detto Emilio Valdemeri, presidente ResCasa (Confturismo), e Giorgio De Pascale, vicepresidente Aica (Federturismo), �che reperire risorse attraverso gabelle su chi ci sceglie sarebbe da un lato insufficiente e dall’altro controproducente per il futuro rilancio delle nostre mete’.

                  Hanno fatto eco gli amministratori locali, come Gianni Biagi, assessore all’urbanistica di Firenze, che ha ribadito come �le grandi citt� devono poter gestire al meglio la quotidianit�, che vede un’alta frequentazione dei turisti e quindi servizi igienici efficienti, strade pulite, mobilit� accettabile. Per far questo ci si deve convincere che servono risorse supplementari’.

                    Per il presidente dell’Anci, Antonio Centi, esiste gi� una soluzione intermedia tra chi vuole o non vuole tasse di scopo o imposte di soggiorno ed � la via segnata proprio dall’Anci, che ha proposto da tempo la riduzione dell’Iva turistica e la possibilit� di riversare una parte dell’Iva derivante dal business turistico in tutte quelle aree a vocazione ricettiva che hanno dimostrato di lavorare per migliorare l’ospitalit�.

                      Pietro Leoni (comune di Rimini) ha infine ricordato che l’imposta di soggiorno esiste gi� in molti paesi europei ed � un sostituto d’imposta. Pertanto, l’Italia dovrebbe azzerare le polemiche in nome di una soluzione operativa fattibile e non penalizzante rispetto ad altri competitor.

                        Al termine della prima Giornata del turismo di Stresa � stata anche presentata Retour, ovvero la rete interuniversitaria composta dalle universit� piemontesi, di Catania, Teramo, Napoli, Venezia, Bologna-Rimini e Roma; la rete intende porsi come interlocutore primario presso il Comitato nazionale del turismo per le attivit� di ricerca e di alta formazione nel turismo. Un polo accademico d’eccellenza al quale sono invitate anche altre universit�. (riproduzione riservata)