Turismo: pronti a rifare il comitato

20/06/2006
    marted� 20 giugno 2006

    Pagina 21 – Turismo

      Pronti a rifare il comitato

        Oggi riunione col ministro Rutelli dopo la sentenza della Corte costituzionale. Nella cabina di regia si dar� pi� peso alle regioni

          di Massimo Galli

            Oggi Francesco Rutelli cercher� di sbrogliare la matassa del Comitato nazionale per il turismo. Stamattina a Roma si riunir� l’organismo, che per� pochi giorni fa � stato dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale, che ha accolto il ricorso presentato dalle regioni Toscana, Veneto, Campania e Abruzzo. Una cabina di regia zoppa, dunque, che, istituita pochi mesi fa, si � riunita solo una volta e che ora, alla luce della pronuncia della Consulta, dovr� essere ridisegnata.

              Sar� questo l’argomento principale affrontato oggi. Rutelli, stando alle indiscrezioni, dovrebbe annunciare la predisposizione di un nuovo decreto in grado di ricostruire il comitato. Secondo la Corte, la composizione non pu� essere paritetica (sette a sette) tra membri dello stato e delle regioni, ma queste ultime devono avere un peso preponderante, come avviene nel cda del nuovo Enit, dove sette componenti sono espressione delle regioni e quattro del governo.

                Enrico Paolini, coordinatore degli assessori regionali al turismo, si � detto pronto a lavorare con il governo per rifare la cabina di regia: bisogner� tenere presente �che le regioni andranno a recitare un ruolo primario, cos� come vuole la Corte costituzionale, e il governo invece quello di coordinatore della strategia unitaria di rilancio del turismo’.

                  Del comitato, formato da 20 membri, fanno parte anche i rappresentanti delle tre principali associazioni imprenditoriali. Per Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo-Confindustria, preoccupa il fatto che �ritornano a farsi vivi gli effetti di una conflittualit� tra regioni e governo centrale, che speriamo superata definitivamente’. Jannotti Pecci ribadisce, comunque, l’importanza di �una politica condivisa e unitaria’.

                    Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti, auspica che si riesca �ad aggiustare il tiro, rimodulando pesi e contrappesi nei rapporti tra governo e regioni’. Al tempo stesso, la struttura potrebbe essere snellita eliminando Unioncamere, che rappresenta la sintesi di imprese e territorio, gi� inseriti nel comitato attraverso, da un lato, le associazioni di categoria e, dall’altro, Anci e Upi.

                      Bernab� Bocca, numero uno di Confturismo-Confcommercio, invita a ricostituire immediatamente l’organismo rivedendone la composizione. E se i tempi tecnici dovessero essere di ostacolo la segreteria del comitato potrebbe riunirsi in modo informale per proseguire il lavoro di coordinamento nazionale. (riproduzione riservata)