Turismo, problema di tutta Europa

30/09/2002

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
230, pag. 6 del 28/9/2002
da Lamezia Terme Antonella Gorret



CONFERENZA NAZIONALE/Marzano ricorda tutti i fondi messi finora a disposizione del settore.

Turismo, problema di tutta Europa

Il governo si impegna a portare il tema in sede comunitaria

Il governo vuole promuovere l’industria dei viaggi al Sud, dove esistono ancora problemi per infrastrutture e trasporti. Non a caso, è stata scelta Lamezia Terme, in Calabria, per ospitare la prima conferenza sul turismo italiano, aperta con l’Inno di Mameli. E, come in ogni stadio che si rispetti, erano pochi, al tavolo dei relatori, coloro che cantavano Fratelli d’Italia. Il ministro delle attività produttive, Antonio Marzano, si è presentato al meeting di due giorni, con la firma da parte del capo del governo, Silvio Berlusconi, del dpcm che, finalmente, dà attuazione alla legge quadro (n. 135/01), come reclamavano le imprese del settore. Anche il sottosegretario di via Veneto, Giuseppe Galati, ha ribadito l’importanza della scelta della Calabria come manifestazione dell’addio, da parte del governo, del vecchio centralismo e come impegno a porre termine, con investimenti mirati, alla profonda spaccatura tra Sud e Nord del paese.

Marzano, oltre a impegnarsi per far diventare il turismo una politica comunitaria, ha snocciolato i dati delle risorse erogate con la legge 488 dall’attuale maggioranza, a dimostrazione di un impegno effettivo nei confronti del settore dei viaggi. Il secondo e terzo bando della 488 hanno finanziato 1.926 domande (1.533 nel Mezzogiorno), per un totale di 4.529 mln di euro di investimenti (3.502 nel Sud), dando vita a un incremento occupazionale previsto di 32.171 unità. Il totale delle agevolazioni concesse è di 1.024 mln di euro, di cui il 90% a favore delle pmi. ´Ora’, ha continuato Marzano, ´è in corso il quarto bando, aperto il 30 luglio, per un totale di 368 mln di euro, la cui chiusura dipenderà dalla scelta delle regioni in merito alla formazione dell’eventuale graduatoria speciale e del punteggio previsto per l’indicatore regionale’.

Proprio la competenza esclusiva delle regioni in campo turistico, che aveva riscaldato in questi giorni il clima politico, è sembrata un dissenso rientrato; proprio giovedì, da ultimo, era stato reso noto il documento della conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome, che prendeva le distanze dalla metodologia seguita nell’organizzazione della conferenza. Raffaele Fitto, presidente della regione Puglia, che rappresentava i suoi colleghi, ha parlato, in termini concilianti, di ´un clima disteso per sviluppare insieme le condizioni per far crescere il settore’.

Sulla stessa scia anche il presidente ospitante, Giuseppe Chiaravalloti, che ha definito il contrasto istituzionale ´un problema totalmente risolto’. Sulla querelle tra stato e regioni è intervenuto anche Amedeo Ottaviani, presidente dell’Enit, ricordando che il contrasto tra le istituzioni non può offuscare la necessità di concorrere con gli stati stranieri.

Anche le associazioni di categoria hanno deciso di smorzare i toni, ma hanno continuato a chiedere interventi di aiuto per il comparto. Gaetano Orrico (Assoturismo), Giancarlo Abete (Federturismo) e Bernabò Bocca (Confturismo) hanno chiesto, infine, di ripensare all’abolizione della legge sulle cure termali che indebolirebbe troppo un settore già in crisi, in questo sostenuti dal ministro della sanità, Girolamo Sirchia.