Turismo: Presenze in calo

18/07/2005
    domenica 17 luglio 2005

    TURISMO pagina 17

    Nel primo bilancio di luglio molte località registrano presenze in calo ( 5% in media)

    NORD EST

      Dal Lago di Garda a Jesolo i tedeschi sono pochi

        I Le prenotazioni accusano una contrazione tra il 5 e il 10% l tradimento arriva ancora una volta dai tedeschi, i migliori clienti delle strutture turistiche del Nord Est latitano. Sul Lago di Garda si segnala un 20% netto di ospiti dalla Germania; sulle spiagge, da Caorle a Jesolo, da Bibione a Lignano, sono l’elemento negativo che pesa maggiormente su cali di presenze e di prenotazioni in questo scorcio di stagione che vanno dal 5 al 10%. Aumentano un po’ ovunque gli italiani, ma l’incremento non basta a pareggiare i conti. Cambiano anche le abitudini, come segnala la Federalberghi Veneto: basta cene fuori, meglio la più conveniente pensione completa in hotel; si riducono i giorni di vacanza che difficilmente vanno oltre la settimana e soprattutto si tende a prenotare all’ultimo momento.

          La situazione non cambia in montagna: Cortina denuncia un calo di ospiti del 10%, in Trentino e Alto Adige le cose vanno un po’ meglio anche se pesa sempre l’assenza dei tedeschi; il Friuli punta sulle vacanze enogastronomiche di alta gamma. Fra le città d’arte Venezia ha incassato un buon giugno grazie alla Biennale, ma Verona ( tedesco dipendente), piange un calo vicino al 10% nonostante un cartellone Arena molto attraente.
          I nuovi turisti, russi in testa, sono ben lontani dal fare numeri significativi e solo Venezia e Cortina sembrano godere ancora, e bene, degli arrivi da Usa e Giappone.

            RIVIERA ROMAGNOLA

              Sui lidi il pienone riesce soltanto nel fine settimana

                CESARE TREVISANI

                  C Operatori preoccupati per i risultati di agosto osta romagnola affollata solo nei week end: tutto esaurito per due notti e poi arrivi e presenze in picchiata. Nel fine settimana autostrade in tilt e per correre al riparo, in accordo con Trenitalia, gli operatori romagnoli propongono (da luglio a settembre) il viaggio in treno sulla linea di Milano a tariffa scontata del 50% (2a classe con posto prenotato su un Eurostar 500, saltando la fila alla biglietteria) compreso nel prezzo complessivo del pacchetto vacanza.

                  L’iniziativa " Salta la coda, viaggio spesato" punta a 33mila turisti e il prossimo anno sarà attivata anche da Germania e Svizzera.

                  Sul fronte estero (20% delle presenze), sono partiti col piede giusto i voli ( tre a settimana, 85% l’indice di riempimento) dal Nord Europa e continua a crescere il flusso di turisti russi, quarto mercato della Riviera. Gli operatori restano preoccupati. « Giugno — dice Maurizio Ermeti, presidente degli albergatori riminesi — si è sostenuto grazie ai numerosi eventi che hanno soccorso il balneare. Luglio resta difficile ». Da Adria Hotel Reservation, che gestisce una banca dati di circa mille alberghi della costa, giudizi cauti.

                  Come spiega il direttore Rodolfo Albicocco «a giugno c’è un segno negativo, luglio trasmette segnali migliori del passato, sono però in ritardo le prenotazioni su agosto, soprattutto nella settimana
                  centrale».

                  MEZZOGIORNO

                    Gli sconti non aiutano

                      FRANCESCO PRISCO

                        Gli alberghi abbattono i prezzi per frenare l’emorragia di visitatori, ma per il turismo al Sud l’estate 2005 nella più ottimistica delle previsioni riserverà gli stessi numeri di quella dell’anno precedente, che aveva già fatto segnare un calo dell’ 1,3% sul 2003. Valori assoluti per l’attuale stagione non sono ancora disponibili: nell’era del " last minute" associazioni di categoria e centri studi hanno smesso di censire le prenotazioni. Tutt’altro che rassicuranti, comunque, le previsioni. Per il presidente di Federturismo Costanzo Jannotti Pecci, « centrare l’obiettivo della crescita zero rispetto al 2004 sarebbe già un buon risultato per ripartire, considerando i dati poco incoraggianti degli ultimi ponti vacanzieri. La Pasqua del 2005 ha fatto registrare al Sud una pesante flessione degli arrivi (15,1%) e Si profila una nuova stagione in rosso (1,3%) delle presenze (16,9%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente » .

                        In Campania (4.537.707 arrivi e 19.907.514 presenze l’anno scorso) la situazione non è rosea. « Abbiamo abbassato del 7% il prezzo medio delle camere — dice Teresa Naldi, presidente dell’Unione industriali turismo di Napoli — ma il periodo resta poco favorevole » . Discorso analogo in Sicilia (4.270.744 arrivi e 13.351.037 presenze l’anno scorso). « Il prezzo medio è calato del 10% — dice il consigliere siciliano Astoi Salvo Zappalà — ma sarà un’impresa centrare i numeri del 2004».

                          Anche in Puglia ( 2.332.065 arrivi e 10.395.189 presenze l’anno scorso) « l’obiettivo più credibile — secondo il presidente di Federalberghi Eduardo Caizzi — sarà limitare i danni » .

                          LAZIO

                            Roma ancora « superstar »

                              V.CH.

                              Roma continua a mettere a segno buoni risultati. Le previsioni indicano un incremento nei flussi superiore al 10%, grazie anche al rilancio del turismo religioso.

                              «I dati sul turismo rappresentano, per Roma sempre un’ottima notizia — commenta il sindaco capitolino, Walter Veltroni —. La nostra città continua, in controtendenza rispetto a quanto avviene in altre zone e grandi città del Paese, a conquistare quote di mercato grazie alla qualità delle strutture recettive e alle iniziative dell’Amministrazione, che allo straordinario patrimonio archeologico e artistico aggiunge un’offerta culturale, con mostre, concerti, eventi, che ha pochi paragoni nel panorama delle metropoli mondiali » . « L’estate sarà molto positiva — aggiunge Mariapia Garavaglia, vicesindaco della città — grazie anche ai tanti stranieri che ritornano».

                              Secondo le previsioni la spesa dei turisti stranieri nell’area romana dovrebbe attestarsi quest’anno intorno ai 4 miliardi di euro. Il numero complessivo dei soli turisti esteri si avvia a toccare quota 8 milioni entro la fine del 2005. I pernottamenti in hotel, sempre degli stranieri dovrebbero attestarsi quest’anno intorno a quota 37 milioni nel complesso.

                              Infine da settembre sarà operativa l’Agenzia unica per il turismo di Roma e del Lazio decisa di comune accordo da Regione, Comune e Provincia di Roma. Stimato un aumento del 10 15% quest’anno

                              TOSCANA

                              Affari in calo per l’agriturismo Crescono bene i 5 stelle

                                SARA MONACI

                                  L a ripresa ancora non c’è, ma almeno quest’estate il calo è più contenuto di quello degli anni precedenti. In Toscana le previsioni sull’andamento turistico mettono in evidenza che tra giugno e agosto le presenze diminuiranno in tutta la regione dell’ 1%, meno del 2004, quando la flessione aveva sfiorato il 7%.

                                  In particolare, dovrebbero tenere lo strutture classiche, dagli alberghi ai campeggi, con una riduzione un po’ più marcata per gli agriturismi (1,8%).
                                  Migliori performance per gli hotel di fascia alta: nei cinque stelle è previsto un incremento del 4,7%.

                                  Segnali incoraggianti arrivano dalle previsioni più a lungo termine, e il 2006 potrebbe rivelarsi un anno postivo. A giudicare dalla maggioranza dei 2.875 tour operator ( 2.500 europei e 275 Usa) interpellati da Isnart, la Toscana è la regione preferita dai viaggiatori, rappresentando il 23,9% del totale delle richieste, con Firenze in testa, seguita da Siena e Pisa.

                                  La Regione è pronta a intervenire. « Non possiamo calmierare i costi delle strutture ricettive — afferma infine Annarita Bramerini, assessore toscanoo al Turismo — ma vogliamo sensibilizzare le associazioni di categoria e studiare pacchetti e agevolazioni per favorire chi non ha alzato troppo i prezzi » . La Regione studia premi a chi abbassa i listini

                                  LIGURIA

                                  Presenze già in flessione sulle spiagge ( 4%)

                                  A rchiviato un mese di giugno dai risultati sostanzialmente positivi, si preannuncia un luglio ancora difficile per il turismo in Liguria. Come succede da alcuni anni, i segnali di sofferenza arrivano, soprattutto, dal calo delle presenze dall’estero.

                                  « Ormai — allarga le braccia Americo Pilati, presidente di Federalberghi Liguria — per noi albergatori il problema stranieri è una sorta di tormentone che si propone puntualmente all’avvio di stagione » .
                                  C’è comunque qualche confortante cenno di recupero sul versante dell’afflusso di turisti dalla Scandinavia e dal Belgio. « Ma si tratta di movimenti — sottolinea Pilati — che, per quanto positivi, non possono certo compensare la mancanza dei tedeschi, che erano e restano la componente di gran lunga fondamentale dell’industria dell’ospitalità nella nostra regione » .

                                  Pilati, tuttavia, vuole fare professione di ottimismo nel tratteggiare un pre consuntivo della stagione in corso.

                                  «La speranza — dice — è che il bilancio possa chiudersi in linea con quello relativo all’anno scorso, anche se temo che saremo costretti a fare i conti con un calo » . Nel corso del primo quadrimestre di quest’anno, il comparto alberghiero ligure ha registrato una flessione di presenze superiore al 4 per cento. In ripresa solo gli arrivi di vacanzieri scandinavi